Serra con 200 chili di marijuana: arrestato

13 Settembre 2020

Un uomo di 49 anni finisce ai domiciliari, sotto sequestro oltre venti piante dal valore presunto di 150mila euro

L’AQUILA. Una serra di dodici metri per cinque, una sorta di cassaforte trasparente con dentro duecento chilogrammi di marijuana, dalla quale si sarebbero potuti ricavare 150mila euro.
Ma i carabinieri della stazione di Paganica, guidati dal luogotenente Nunzio Gentile, hanno fatto saltare l’affare arrestando il responsabile della piantagione. Si tratta di Marco Tennina, di 49 anni. Le indagini hanno permesso ai carabinieri di raccogliere gravi elementi di colpevolezza a carico dell’uomo, sospettato di aver predisposto una vera e propria piantagione di marijuana all’interno di una serra realizzata nel terreno attiguo alla sua abitazione, in una zona tra Paganica e San Gregorio.
L’operazione, scattata all’alba di ieri, ha impegnato sei carabinieri e numerose pattuglie di supporto che hanno monitorato i movimenti dell’uomo sino a quando si è proceduto all’ingresso nell’abitazione e alla successiva perquisizione domiciliare.
Il buon esito dell’attività è stato certificato grazie al ritrovamento e al sequestro di 20 piante di marijuana, alte tutte tre metri, coltivate a regola d’arte all’interno della serra. In quel luogo, oltre allo stupefacente, è stato rinvenuto materiale per la coltivazione e per l’irrigazione della piantagione, con tanto di concime e pali di sostegno.
«L’attività antidroga», fanno sapere gli investigatori, «è inquadrata in un più ampio piano di contrasto al fenomeno degli stupefacenti pianificato dal comando provinciale Carabinieri su tutto il territorio della provincia e finalizzato a eliminare i canali di approvvigionamento della sostanza stupefacente».
L’arrestato si trova ai domiciliari su disposizione del magistrato di turno, in attesa dell’udienza di convalida dell’arresto.
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