Serrature cambiate, caos in municipio

27 Giugno 2017

Il sindaco uscente chiama i carabinieri. Ma il centrodestra : «E’ una prassi». Il segretario Falcone: «Nulla di scritto»

AVEZZANO. Carabinieri e polizia in Comune il giorno dopo il ballottaggio elettorale che ha decretato la sconfitta del sindaco uscente e la vittoria dello sfidante Gabriele De Angelis.
Gianni Di Pangrazio, il suo staff e due dipendenti sono arrivati ieri mattina a Palazzo di città ma hanno trovato le porte sbarrate, le serrature cambiate e le password dei computer modificate. Per il cambio delle serrature, stando al racconto di alcuni testimoni, è stato chiesto l’intervento di un falegname. Operazione portata a termine verso le 8.
Non si sa chi abbia adottato tale provvedimento, ma il gruppo del neo sindaco declina ogni responsabilità e si dice estraneo ai fatti. Oltre agli uffici del Gabinetto del sindaco, di due collaboratrici di segreteria, di due dirigenti e di due impiegate, anche l’ufficio del sindaco era inaccessibile.
I tentativi di apertura sono stati vani, tanto che per recuperare effetti personali, libri e documenti Di Pangrazio ha chiamato le forze dell’ordine.
Nel frattempo il segretario generale del Comune di Avezzano, Cesidio Falcone, ha provveduto a portare le nuove chiavi e ha permesso al sindaco, ufficialmente ancora in carica, di entrare per recuperare le i propri beni.
Tutti gli oggetti, soprattutto libri e volumi di pubblica amministrazione, oltre a dei documenti, sono stati sistemati da Di Pangrazio in alcune scatole e portati via con l’aiuto dei collaboratori. Erano presenti, fra gli altri, l’ex presidente del consiglio comunale, Domenico Di Berardino, e l’ex assessore Antonio Di Fabio, alcune giovani dello staff e gli altri della segreteria del sindaco.
Da parte della coalizione di De Angelis è stata subito chiarita l’estraneità riguardo a quanto accaduto in Comune e per quanto riguarda le porte sbarrate e le serrature cambiate.
«In relazione al presunto giallo delle chiavi delle stanza del sindaco e del suo staff», affermano in una nota, «precisiamo che il segretario comunale al mattino ha chiamato il falegname del Comune per la sostituzione delle serrature delle porte degli uffici. Lo stesso segretario ha affermato che si tratta di una prassi e ciò a tutela degli effetti personali del sindaco uscente e del suo staff, nonché per la salvaguardia di atti e beni del Comune di Avezzano. Le nuove chiavi», aggiungono, «come ovvio sono state prese in custodia dal segretario generale. Lo stesso sindaco eletto, Gabriele De Angelis, al fine di poter tenere una conferenza stampa, ha dovuto chiedere al segretario l’apertura della stanza della giunta. Al termine le stanze sono state richiuse e le chiavi riconsegnate. Questi ha poi provveduto ad aprire le stanze al sindaco uscente e al suo staff per il ritiro degli effetti personali. Perché Di Pangrazio abbia voluto avvalersi della presenza dei carabinieri», concludono, «è una domanda da porre a lui».
Al riguardo, abbiamo sentito anche il segretario generale chiamato in causa, Cesidio Falcone. «Preferirei non rilasciare dichiarazioni», ha affermato, «non vorrei infilarmi in questa polemica. Sulle serrature non c’è nulla di scritto, io di solito faccio dei provvedimenti scritti quando necessitano».
Sulla possibilità che la sostituzione sia stata sollecitata da qualcuno ha affermato: «Preferirei non rilasciare delle dichiarazioni».
Saranno gli accertamenti dei carabinieri, qualora se ne riscontrino i presupposti, a fare chiarezza su quanto accaduto.
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