Servizi, parcheggi, verde: ecco il piano per il centro

Primo incontro in Comune sul progetto per la valorizzazione del cuore di Sulmona L’architetto: «Individueremo le priorità con associazioni, imprenditori ed enti»
SULMONA. Con il primo incontro che si è tenuto in Comune, è partito ufficialmente il progetto per la valorizzazione del cuore della città. Un cuore che attualmente batte in maniera scomposta, tra “aritmie” e disfunzioni che vanno registrate, appunto con un piano complessivo per fare in modo tale che tutti i vari settori formino un puzzle perfetto che restituisca al centro storico di Sulmona vitalità e il valore storico e sociale che da sempre lo ha caratterizzato.
Lo studio, portato avanti dagli architetti Luigi La Civita per la progettazione e Raffaele Giannantonio per la consulenza storico-architettonica, è stato tracciato nei suoi contorni strategici che ora andranno riempiti di contenuti.
Sono previste almeno una ventina di schede che andranno a incidere sui vari settori. Una sorta di linea guida per individuare le macro criticità per quanto concerne la qualità urbana, i servizi, le informazioni e la mobilità. L’area presa in esame parte dalla cattedrale di San Panfilo fino a Porta Napoli e mira alla riqualificazione delle mura storiche e delle porte urbiche che insieme ai palazzi gentilizi e ai monumenti che ne hanno fatto la storia, rappresentano il punto forte di Sulmona. «Individuate le criticità si andrà avanti per step», spiega l’architetto La Civita, «con approfondimenti sulle normative già esistenti. Vogliamo tornare a regolamentare in maniera coerente ad esempio le insegne cittadine, anche se il primo passaggio sarà quello di dotare il centro storico di una segnaletica chiara che sappia guidare i turisti all’interno del cuore della città».
Punto nevralgico del piano è la riqualificazione delle zone verdi, in particolare del parco fluviale che dovrà essere dotato di nuovi attrattori, con nuovi servizi sia nel campo dell’intrattenimento che della ristorazione.
Sarà riaperto l’ingresso che si affaccia sulla circonvallazione orientale in modo che in pochi minuti si possa arrivare a piazza Garibaldi e quindi in centro storico. Prioritaria sarà anche l’individuazione di nuove aree da destinare a parcheggio anche all’interno della caserma Battisti.
Sarà poi migliorata l’uscita dal parcheggio di Santa Chiara verso Corso Ovidio in modo da renderlo agevole e fruibile come l’altro che si affaccia su piazza Garibaldi. L’area verde sovrastante il parcheggio diventerà un parco giochi a tema dedicato alle persone diversamente abili.
«Lo studio», precisa ancora La Civita, «non sarà un semplice decalogo, ma tende piuttosto ad individuare azioni operative da attuarsi per fasi temporali da recepire nella programmazione ordinaria e straordinaria dell’Ente e nei regolamenti comunali di settore con un processo partecipativo, aperto cioè ai contributi di associazioni e cittadini, imprenditori ed enti territoriali. Con Luigi La Civita anche il sindaco Annamaria Casini punta decisamente sul progetto. «È il momento per rimettersi in gioco come comunità attraverso un progetto di governo strategico di uno dei più qualificati centri storici d’Abruzzo per qualità architettonica ed artistiche», sottolinea il primo cittadino che alla fine del suo mandato vuole, ribadisce, «riuscire dove hanno fallito per oltre 40 anni» i suoi predecessori.
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