Servizi sanitari, appello all’unità

11 Dicembre 2019

Sciullo, sindaco di Pescocostanzo, all’Asl: disparità di trattamento

CASTEL DI SANGRO. «Più uniti per difendere i servizi sanitari e il presidio ospedaliero di Castel di Sangro». Questo il monito emerso al termine dell’incontro sulla situazione sanitaria in Alto Sangro promosso da AmoRosa e dalle altre associazioni che operano nel territorio montano. Presenti alla manifestazione anche esponenti di Tribunale per i diritti del malato, Avis e Vas. Alla riunione, organizzata per avviare un confronto trasparente tra cittadini, operatori e istituzioni al fine di fare fronte comune per la difesa dei servizi sanitari, hanno preso parte anche i sindaci di Roccaraso, Pescocostanzo e Alfedena. Assente il sindaco di Castel di Sangro e presidente della Provincia, Angelo Caruso.
«Ora più che mai bisogna stare più uniti», spiega Francesco Di Donato, sindaco di Roccaraso, «per arrivare a conquistare un obiettivo che è quello del potenziamento dei servizi alla salute in questo territorio».
Non ha usato mezze parole il sindaco di Pescocostanzo, Roberto Sciullo: «L’Asl della provincia dell’Aquila deve garantire gli stessi servizi delle altre aziende sanitarie locali poiché noto disparità di trattamento nell’erogazione dei servizi, a cominciare da quello delle guardie mediche».
Soddisfatta anche l’organizzatrice dell’incontro, Raffaella Dell’Erede: «Ringrazio quanti oggi hanno preso parte alla manifestazione che ha evidenziato come con un’azione condivisa e concertata si potranno ottenere dei risultati per la salvaguardia del diritto alla salute in Alto Sangro».
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