Servizio elaborazione dati a disposizione per il sisma

L’AQUILA. Il Comune dell’Aquila mette a disposizione dei Comuni colpiti dal terremoto del 24 agosto la banca dati del Sed (Servizio di elaborazione dati). Come lo è stato per L’Aquila, il database...
L’AQUILA. Il Comune dell’Aquila mette a disposizione dei Comuni colpiti dal terremoto del 24 agosto la banca dati del Sed (Servizio di elaborazione dati).
Come lo è stato per L’Aquila, il database del Sed può essere uno strumento fondamentale per la gestione dei dati relativi ai cittadini, in quanto le amministrazioni non possono contare, in questo momento, sui propri uffici e dunque sull’anagrafe comunale.
Il Sed è stato già messo a disposizione della Protezione civile regionale. La decisione sull’utilizzo o meno del database spetta però al Dipartimento nazionale.
Il Sed ha avuto un compito estremamente utile in occasione del terremoto dell’Aquila sia per gestire l’emergenza con la raccolta di dati personali, sia per affrontare la fase successiva della ricostruzione. Non esistendo più un’anagrafe comunale, ad esempio, ad Amatrice, totalmente distrutta, il database aiuterebbe anche a procedere con un censimento puntuale delle popolazioni, a capire chi manca all’appello, o com’era distrubuita la cittadinanza nei centri rasi al suolo.
Nella successiva fase della ricostruzione, invece, attraverso il Sed si può monitorare la spesa della ricostruzione, avere contezza dei fondi spesi e delle risorse mancanti, seguire passo passo l’evoluzione dei progetti di ricostruzione e l’evoluzione dei consorzi.
Un sistema di conoscenza che esiste già e che può aiutare i Comuni del Lazio e delle Marche colpiti dalla tragedia ad affrontare più ordinatamente la fase dell’emergenza e poi quella della ricostruzione: un’opportunità che arriva dall’Aquila, che sette anni fa, invece, è dovuta partire da zero. (m.g.)
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