Servizio mensa all’Asl, continua battaglia al Tar
L’AQUILA. Continua la battaglia legale sull’aggiudicazione, nel 2011, da parte della Asl1 del «servizio di ristorazione per i pazienti ricoverati presso i presidi ospedalieri della Asl suddiviso su...
L’AQUILA. Continua la battaglia legale sull’aggiudicazione, nel 2011, da parte della Asl1 del «servizio di ristorazione per i pazienti ricoverati presso i presidi ospedalieri della Asl suddiviso su tre lotti per la durata di 5 anni». Un primo ricorso era stato presentato dalla società Vivenda giunta «al secondo posto in graduatoria sul lotto B-L’Aquila». Il Tar e il Consiglio di Stato lo avevano respinto ma la Vivenda ne ha presentato un altro, questa volta contro il no della Asl alla sua richiesta di metterle a disposizione «tutti i provvedimenti, note di contestazione, eventuali applicazioni di penali, contestazioni di servizio e ogni altro atto o comunicazione o documento che la Asl abbia inviato al gestore del servizio». Il Tar, con una recente sentenza, ha accolto il ricorso perché «in linea di principio non vi sono dubbi che la Vivenda in qualità di concorrente utilmente collocato in gara aveva un interesse concreto e attuale ad avere accesso agli atti della fase esecutiva del contratto pubblico» in presenza di una eventuale «sussistenza di indizi circa una gestione non efficiente del contratto che poteva condurre alla risoluzione per inadempimento dell’aggiudicatario e quindi allo scorrimento della graduatoria».
Il fatto che siano passati già i cinque anni previsti dal contratto, secondo il Tar, non impedisce, al ricorrente, nel caso dovesse avere ragione, di chiedere i danni. (g.p.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

