Servizio pediatrico, l’Asl tampona l’emergenza

8 Gennaio 2019

Castelvecchio Subequo, dal 16 gennaio ambulatorio aperto ogni mercoledì Tordera: entro marzo ripristineremo le migliori forme assistenziali

CASTELVECCHIO SUBEQUO. Una soluzione tampone per il ripristino del servizio di pediatria nel distretto sanitario di Castelvecchio Subequo. L’iniziativa, che porta la firma del manager della Asl, Rinaldo Tordera, prevede l’apertura dell’ambulatorio una volta a settimana e precisamente il mercoledì dalle 9.30 alle 12. A farsi carico dei piccoli rimasti senza dottore di riferimento sarà il pediatra Giuseppe Blancolino. Lo stesso aprirà l’ambulatorio a partire da mercoledì 16 gennaio. «Abbiamo messo in atto», afferma il manager Tordera, «ogni azione prevista dalla normativa compreso l’aumento del numero dei piccoli pazienti che ogni pediatra può assistere. Per il momento il servizio sarà riaperto per un giorno a settimana, ma entro il mese di marzo, nel rispetto d’una tempistica che comunque non avrebbe potuto essere più breve», conclude Tordera, «la Asl procederà alla rilevazione delle zone carenti con pieno ripristino delle migliori forme assistenziali garantendo agli utenti la più ampia facoltà di scelta».
Sulla questione sono intervenuti anche i grillini Raffaello La Cioppa e Mirko Morcellin. «Bisognava fare prima», affermano gli esponenti dei 5 Stelle, «e non arrivare a lasciare tanti bambini senza pediatra».
A puntare il dito contro le carenze, per quel che riguarda l’assistenza pediatrica, registrate in questi giorni è anche il sindacato dei pensionati della Cgil.
«Bisognava programmare a tempo debito una soluzione sostitutiva in vista del pensionamento delle due dottoresse», si legge in una nota dello Spi-Cgil,«la Asl ha ritenuto più semplice invitare le famiglie interessate a rivolgersi ad altri ambulatori per il cambio del pediatra. Crediamo che un’area come quella della Valle Peligna e della Valle Subequana, vasta, montana, orograficamente particolare e con una viabilità difficile, non può subire continuamente la soppressione di servizi essenziali o essere trattata con distrazione». Ma i genitori non abbassano la guardia. «Sono anni che assistiamo a continue spoliazioni dei servizi nel territorio», dice Angela Di Giorgio di Secinaro. «Speriamo che il servizio di pediatria preveda maggiori aperture settimanali».
Intanto proprio l’annunciata copertura del servizio di pediatra nella Valle Subequana sta spingendo molte famiglie a cambiare medico per assegnare alle cure di Giuseppe Blancolino i propri figli. L’allarme per la mancata copertura dei posti rimasti vacanti dopo il pensionamento di Franceschina Di Berardo e Wilma Climaco, ha coinvolto tante famiglie, ma nei centri della Valle Subequana c’è stata una vera e propria sollevazione anche a causa della distanza dagli ambulatori di Pratola, Sulmona e Castel di Sangro.
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