Servono oltre 240 operatori per i test di massa in città

Organizzazione al lavoro. Il sindaco Biondi visita l’ospedale e incoraggia i medici
L’AQUILA. Con 200mila tamponi rapidi in arrivo sul territorio, si lavora con grande dispiegamento di forze per mettere a punto l’organizzazione dello screening di massa che interesserà la popolazione della provincia dell’Aquila e che dovrebbe partire nei prossimi giorni. Il coordinamento dell’operazione è stato affidato all’Agenzia di Protezione civile e ieri il commissario dell’Agenzia sanitaria regionale Pierluigi Cosenza ha consegnato il protocollo con le linee guida operative. Nel pomeriggio le Asl dell’Aquila e di Bolzano si sono collegate in videoconferenza per uno scambio di informazioni. Intanto, si registra un calo nei contagi in città, con 26 nuovi casi a fronte dei 206 in provincia.
BIONDI IN PRIMA LINEA. Il sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi – terminata la quarantena cui si era sottoposto dopo un contatto con una persona positiva – ha effettuato un sopralluogo all’ospedale San Salvatore, annunciando che sono quasi ultimati i lavori al Pronto soccorso, ma rimarcando l’urgenza di nuovo personale. I sindacati, nel frattempo, chiedono alla dirigenza dell’Asl l’applicazione della fascia economica superiore ai lavoratori che ne hanno diritto, altrimenti scatterà lo sciopero.
SCREENING. Sono almeno 60 i drive-in da allestire in città e soprattutto vanno dotati di personale. Con il contributo della provincia autonoma di Bolzano, di cui si intende replicare il sistema per quanto possibile, si sta pianificando la massiccia campagna di somministrazione dei tamponi rapidi che coinvolgerà la popolazione su base volontaria e gratuita: non potranno usufruirne i minori di 5 anni e chi è in isolamento domiciliare. Nella dislocazione dei drive-in, che in alcuni casi potrebbero essere affiancati da esami domiciliari e da postazioni strategiche, ad esempio nelle scuole sedi di seggio elettorale, si dovrà tenere conto delle caratteristiche ambientali e della viabilità: i comuni più grandi potrebbero avere uno o più drive-in, mentre i centri minori un unico punto in comune. Il territorio provinciale verrà suddiviso in 29 aree omogenee oltre alle città maggiori. Non va sottovalutato il problema del personale: secondo il commissario Cosenza, i centri per i prelievi dovranno essere dotati ciascuno di 4 unità, tra medici, infermieri e amministrativi incaricati dei tracciamenti e dell’inserimento dei dati nella piattaforma.
LA VISITA IN OSPEDALE. Il sindaco Biondi, insieme all’assessore regionale Guido Quintino Liris e al capo segreteria del presidente Marsilio, Etelwardo Sigismondi, ha visitato il San Salvatore, incontrando i primari che sono in prima linea nella lotta al Covid e il direttore sanitario: «Nel giro di qualche giorno», ha spiegato Biondi, «saranno terminati i lavori al Pronto soccorso, dove negli spazi del posto fisso di polizia sono stati realizzati i cosiddetti percorsi puliti e quelli sporchi riservati ai malati Covid. Si potrà così allentare la pressione sul servizio, che da luogo di transito dei pazienti è diventato un reparto. Purtroppo, il deficit di personale rallenta la creazione di nuovi posti letto. Bisogna immediatamente procedere con la chiusura dell’avviso per gli infermieri, pubblicare quello per gli operatori sanitari e aprire alla mobilità da aziende di altre località italiane. Il personale sanitario, che ringrazio, è allo stremo e sottoposto a stress psicofisico. A loro va l’abbraccio della città dell’Aquila». Per quanto riguarda lo screening di massa, il sindaco ha sottolineato che «servono idee chiare e logistica funzionante. Sottoporre duecentomila persone al test non è un’operazione facile».
PEZZOPANE. La deputata del Pd Stefania Pezzopane parla di grande responsabilità nei confronti dell'Abruzzo da parte del governo e del commissario Arcuri e chiede tempi rapidi e organizzazione «per la riuscita di questa preziosa e importante campagna di screening».
SINDACATI. «Arriveremo anche allo sciopero di tutto il personale del comparto dell’Asl Avezzano Sulmona L’Aquila, se non si concluderà entro l’anno la procedura per l’attribuzione della fascia economica superiore (Peo) ai lavoratori che ne hanno diritto». Lo affermano, in un documento congiunto, il segretario generale provinciale della Uil-Fpl Antonio Ginnetti, il segretario generale provinciale della Fp-Cgil Anthony Pasqualone, il coordinatore provinciale della CislFp Claudio Incorvati e il segretario provinciale della Fsi Salvatore Placidi, dopo l’incontro che si è tenuto in prefettura, nell’ambito della procedura di raffreddamento e conciliazione tra i sindacati e l’azienda sanitaria provinciale. Era presente, tra gli altri, anche il manager dell’Azienda sanitaria Roberto Testa, oltre al direttore amministrativo Stefano Di Rocco. Per riprendere la trattazione, il tavolo è stato riconvocato per giovedì 26 novembre alle ore 15.
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