Sessant’anni di donazioni Avis

6 Settembre 2019

Festa con corteo per gli oltre mille soci e medaglie a sette super benefattori

AVEZZANO. 1959-2019: l’Avis di Avezzano – che conta 1.050 soci – festeggia i primi sessanta anni di intensa attività associativa impreziosita da migliaia di donazioni di sangue. Una cultura da rilanciare. La ricorrenza, con tanto di corteo delle delegazioni ospiti da tutta la provincia e dalla regione – comprese le Avis gemellate di Ceprano e Pastena (Frosinone) – lungo le vie della città, chiuse durante la sfilata per la deposizione di una corona d’alloro al monumento ai caduti, è fissata per domenica.
«Il dono è un grande atto d’amore necessario per il prossimo», afferma il presidente Giovanni Pendenza, «che ci fa vivere meglio la nostra vita. Quindi invito la popolazione a donare». La festa all’insegna della solidarietà, con punto di ritrovo nella sede dell’associazione, in via Fontana 2, apre i battenti alla 9. Qui i soci e il direttivo dell’associazione di volontariato al gran completo accoglieranno le decine di delegazioni che animeranno la città, accompagnati dalla musica della banda, per vivere tutti insieme la festa dei 60 anni proiettata in chiave di rilancio delle donazioni. La giornata, infatti, prevede una serie di eventi con in cima alla lista un convegno ad hoc, al castello Orsini, dove saranno premiati anche gli “Stakanovisti” della solidarietà: in cima alla lista dei super donatori c’è Luigi Miale, che in tanti anni ha raggiunto quota 120 donazioni: sarà premiato con una medaglia oro-diamante, mentre i sette donatori che hanno raggiunto quota 100, Francesco Asci, Vincenzo Casalena, Giovanna Pompili, Samantha Di Giamberdardino, Alessandro Cavidossi, Walter Di Giacomantonio e Domenico Marinucci riceveranno una medaglia d’oro.
«L’Avis di Avezzano», ricorda Domenico Ciminelli, vice presidente dell’associazione, «è sempre in prima linea per diffondere la cultura della donazione: un gesto che, purtroppo, ultimamente, è in fase calante, sono solo ad Avezzano, ma a livello nazionale. La festa dei primi 60 anni dell’Avis è un’occasione per rilanciare la cultura della solidarietà. E i super donatori che andremo a premiare sono i migliori testimonial di quel piccolo gesto che aiuta a salvare vite umane».
Quest’anno, infatti, in riferimento ai primi 8 mesi, il numero è in leggera discesa: 658 a fronte delle 730 di agosto 2018, con un meno 72. Nel 2018 il numero totale delle donazioni ha raggiunto quota 1.010. (m.s.)
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