«Seta», uno spettacolo di musica e parole

L’adattamento del libro di Baricco curato da Isabella Valeri parla di dolore, amore, egoismo, libertà
L’AQUILA. Domenica scorsa a Casa Onna è stato rappresentato (in collaborazione con la Pro Loco di Onna e Onna onlus) lo spettacolo "Seta" – libero adattamento dell'omonimo romanzo di Alessandro Baricco – scritto e diretto da Carmela de Felice e Isabella Valeri. «Ogni viaggio» scrivono le autrici «per quanto terribile possa essere, nel ricordo si trasforma in qualcosa di meraviglioso. Perché il racconto della realtà smorza i contorni, abbassa le luci e riscrive il finale, uno dei mille possibili. "Seta" racconta il viaggio di Hervè Joncour, un mercante di bachi da seta. La sua passione silenziosa, rubata al rumore del mondo. Il delicato equilibrio tra amore, egoismo e libertà. Lo spettacolo separa e contagia, attraverso un filo rosso, la realtà e il racconto, il viaggio di Hervè Joncour e quel viaggio che qualcuno chiama vita. "Seta", dunque, non nasce soltanto dalla volontà di portare in scena un libro quanto, piuttosto, dal desiderio di dubitarlo, di indagarlo. Il testo del romanzo, infatti, si apre fino a diventare un gigantesco ipertesto, una rete in cui vanno ad incastrarsi parole e musica - brani inediti di poesia e di prosa, musiche di Piazzolla, Endrigo, Mercedes Sosa, de Andrè. Ogni romanzo è come una trottola, comincia a girare solo quando entra in gioco un lettore. Lo spettacolo "Seta", dunque, non è altro che questa trottola, che comincia a girare mentre il romanzo prende vita, su un treno qualunque diretto ad Ancona». I personaggi vengono raccontati, attraverso le voci di Carmela de Felice, Tiziana Gioia e Sergio Marziani. I loro amori, le loro scelte e le loro solitudini vengono interpretate dalle voci e dai gesti di Stefano Taglienti e Isabella Valeri. I loro volti si imprimono in tre icone, realizzate da Erman Izzi. Lo spettacolo "Seta" era stato già presentato all'Aquila il 22 aprile nell’Auditorium del Parco. A partire dalla fine di luglio verrà proposto in diverse città italiane. "Seta", infatti, non è soltanto il tentativo di mettere in scena un romanzo quanto, piuttosto «di raccontare quella storia che, in diversi modi e misure, riguarda tutti i figli dell'Aquila, e in particolare chi ci ha lasciato il sei aprile 2009. Uno spettacolo, dunque che racconta un dolore condiviso senza mai raccontarlo». L’iniziativa di domenica scorsa è stata dedicata anche ad Angelo Bonanni, che tutta la città ricorda con stima ed affetto e al quale Onna, suo paese natale, dedicherà una iniziativa prevista domenica 20 luglio alle 18 sempre a Casa Onna.

