Sette alti dirigenti costano mezzo milione

23 Settembre 2017

Cambia la macchina organizzativa, taglio di 110mila euro rispetto al passato L’Organismo di valutazione premia Di Stefano. Rotazione per i capiufficio

AVEZZANO. Sette dirigenti del Comune costano alla collettività avezzanese più di mezzo milione di euro. La struttura organizzativa all’interno del municipio ha subìto cambiamenti e dopo le votazioni sono stati ridistribuiti gli incarichi. Claudio Paciotti, che è anche il capo di gabinetto del sindaco Gabriele De Angelis, guida il Settore 1 (Gestione risorse umane, affari generali e Urp, elettorale, sviluppo economico e attività produttive). Il Settore 2 (Ragioneria generale e finanze, partecipate, sistemi informatici, Ict) è affidato a Massimiliano Panico. Lucia Ottavi dirige invece il Settore 3 (Servizi sociali ed educativi, affari legali). È in attesa di affidamento il Settore 4 (Centrale unica di committenza, provveditorato sicurezza sul lavoro, trasporti, edilizia scolastica e cimiteriale): il nuovo dirigente dovrà prendere servizio da lunedì 2 ottobre e venerdì 29 settembre ci sarà la prova orale della selezione. Attualmente il Settore 4 è retto dall’architetto Sergio Pepe, in regime di prorogatio. Il Settore 5 (Infrastrutture, lavori pubblici, manutenzioni, urbanistica, patrimonio) è competenza di Francesco Di Stefano. Il Sesto settore (Ambiente e verde, sport, impianti sportivi, arredo urbano, anagrfe, stato civile) è diretto da Massimo De Sanctis. Infine, al Settore 7 (Corpo di polizia locale, protezione civile, politiche culturali) c’è Luca Montanari.
Per tutti i dirigenti, il compenso base lordo è di 43.310,93 euro, per un ammontare di 303mila 176,51 euro. A ciò si sommeranno la retribuzione di posizione e gli eventuali premi di risultato. La retribuzione di posizione è stata stabilita dall’Organismo di valutazione presieduto da Paolo Braccini e composto da Massimo Cervoni e Cesidio Falcone. A ognuno dei sette dirigenti è stato assegnato un punteggio (vedere tabella in pagina) in base a specifici parametri che vanno dal numero dei servizi gestiti agli eventuali danni causati alla città. Il punteggio (67) e la retribuzione maggiore (41mila euro) spettano a Di Stefano. Il totale della retribuzione di posizione è di 234mila euro. L’eventuale premio di risultato – da assegnare il prossimo anno – è pari al 15% della retribuzione di posizione.
Per ora, l’amministrazione De Angelis ha due dirigenti in meno rispetto all’ultima gestione Di Pangrazio (erano 9) per un risparmio previsto di circa 110mila euro.
Già all’inizio di agosto era stato stabilito un diverso assetto della macchina amministrativa. La giunta aveva stabilito la rotazione per i capiufficio dei settori strategici: Bilancio, Affari Sociali, Sportello unico attività produttive (Suap) e Vigilanza. Tiziano Zitella, che era anche capo di gabinetto con Di Pangrazio, ha lasciato i Lavori pubblici ed è andato alla Protezione civile. Pasquale Partemi è uscito dal Suap per finire all’Ambiente. Anna Maceroni si è spostata dagli Affari legali alla Polizia locale. Maria Antonietta Tucceri è passata dal Bilancio ai Servizi sociali. Osvaldo Gualtieri ha lasciato i Tributi con destinazione Bilancio. Il vicecomandante della polizia locale è diventato Luigi Gallese, al posto di Antonello Febo. Domenico Orlandi, infine, è passato dalla polizia locale al Suap.
Per il sindaco De Angelis «si è delineata l’emergenza di rivedere l’organizzazione dell’Ente, anche allo scopo di introdurre meccanismi e strumenti che sono finalizzati a migliorare la gestione dei processi per dare immediato riscontro ai bisogni dei cittadini. In particolare con il potenziamento degli sportelli di front office, con specifico riferimento ai servizi demografici di anagrafe e stato civile, il raggruppamento in un’unica struttura di tutte le competenze in materia di infrastrutture, lavori pubblici, manutenzione, urbanistica e patrimonio, la riconduzione nello stesso settore dello sportello unico delle attività produttive Suap, che ormai costituisce l’unico interlocutore tra le imprese e la pubblica amministrazione».
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