Sette nuove scuole entro il 2026: cantieri da oltre 12 milioni di euro

Il cronoprogramma comunale. Ci sono anche gli attesi asili nido “Orsetto Bernardo” e in via Fucino E lunedì 12 viene presentato il progetto della Giovanni XXIII, cerimonia in teatro con bimbi e insegnanti
AVEZZANO. Sette scuole da ricostruire entro il 2026, per un investimento che supera i 12 milioni. Interventi già in calendario che permetteranno al Comune di Avezzano di portare a compimento il progetto “Scuole sicure”. Secondo il cronoprogramma, entro il 2023 si prevede di portare a compimento l’adeguamento sismico della scuola primaria di piazza Di Loreto a San Pelino per 500mila euro e la parziale demolizione e ricostruzione dell’infanzia di Caruscino per 320mila euro. Si tratta di fondi dell’Ufficio speciale per la ricostruzione. Tra il 2024 e il 2025 si punta anche alla messa in sicurezza della scuola primaria Mazzini per 1 milione e 600mila euro con il ministero per l’Istruzione che ha già finanziato la progettazione. Nel biennio successivo è in programma la realizzazione della scuola parco Giovanni XXIII (delocalizzazione dell’attuale scuola da via Di Lorenzo alla zona Panoramica, nei pressi del Dino Park). L’intervento ammonta a 3 milioni. Ambienti didattici modulabili, alcune aule a cielo aperto, un tetto giardino con piante e fiori autoctoni, luoghi rispettosi delle diverse esigenze con un ingresso agevolato per alunni disabili ed una forma accattivante ispirata alla Piana del Fucino ospiteranno 250 alunni. Si tratta di un edificio ecosostenibile realizzato con materiali ecocompatibili, dotato di una centrale elettrica a zero emissioni di anidride carbonica e immersa nel verde, concepito in una logica di scambio aperto tra la scuola e il territorio circostante. La presentazione del progetto elaborato dallo studio Giovanni Vaccarini Architects si terrà lunedì 12 dicembre, a partire dalla 10, al teatro dei Marsi. Sul palco, oltre al sindaco Gianni Di Pangrazio, al presidente della Provincia, Angelo Caruso, all’ingegnere Francesco Mattucci dell’Ufficio speciale per la ricostruzione e alla dirigente scolastica Franca Felli, ci saranno i bambini di quinta elementare, Greta Babbo, Davide Gentile, Lucrezia Basile, Andrea Antonini, appena eletti come rappresentatati ed in corsa per il consiglio comunale junior. Saranno loro a fare domande e presentare proposte, insieme alle docenti Daniela Ruscitti e Giovanna Di Matteo. Previsto anche un intervento dell’architetto che ha firmato il progetto. «Perché», come sottolinea il sindaco Di Pangrazio, «far partecipare alla fase di costruzione del progetto è il modo migliore per far sentire tutti parte dell’opera e magari anche mettere in luce aspetti a cui i più grandi non hanno pensato».
Infine, entro il 2026 verranno realizzati una scuola d’infanzia in via Sandro Pertini per 2,5 milioni di euro sui terreni del cosiddetto lascito Saturnini che sorgono accanto alla nuova scuola già realizzata in via Pertini, un nido in via Fucino per oltre 2,6 milioni di euro e sarà riqualificato il nido “Orsetto Bernardo” per più di 1 milione e mezzo di euro. Si tratta di fondi ottenuti dal Piano nazionale di ripresa e resilienza. Nidi comunali attesi da anni da tante famiglie.
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