Sette statue religiose alla Madonna Fore Caso arriva in giunta

Bloccato da 3 anni il piano con le opere dello scultore Di Carlo Perilli (Commissione Ambiente): «Spostarle alla via Mariana»
L’AQUILA. Madonna Fore percorso sacro o sentiero dei Nove martiri? Questo il dilemma, uno dei tanti, che la giunta comunale di centrosinistra è chiamata ad affrontare e risolvere, si spera, entro la fine del secondo mandato del sindaco Massimo Cialente.
Sette statue di ispirazione sacra cercano casa. Giace nei cassetti del Comune, ormai da oltre tre anni, una relazione tecnica dell’architetto Simone Zigrossi cui l’Arciconfraternita di Maria Santissima dell’Addolorata ha commissionato il progetto per l’installazione di manufatti in pietra per la realizzazione del percorso denominato Via Matris. Si tratta di installazioni di ispirazione mariana, realizzate dal noto artista aquilano Valter Di Carlo, ex rugbista, che ripercorrono i sette dolori della Vergine Maria.
Si va dalla rivelazione di Simeone alla fuga in Egitto, passando attraverso lo smarrimento di Gesù, l’incontro tra madre e figlio sulla via del Calvario, la presenza di Maria sotto la croce, l’abbraccio di Gesù deposto dalla croce e la sepoltura di Cristo.
Alcune di queste opere sono state già realizzate. Il progetto prevede l’installazione nelle piazzole che si trovano sul lato sinistro salendo lungo il percorso che porta alla chiesetta della Madonna Fore «senza intralciare la strada carrabile né il percorso campestre molto caro agli aquilani», si legge nella relazione. I promotori assicurano che non saranno necessarie opere di sbancamento del terreno, tranne in un solo caso. A corredo delle statue saranno sistemati tabelle informative e muretti a secco in pietra locale.
La relazione è datata aprile 2015, ma l’iter per avere una risposta non si è ancora concluso. Anzi sembra essere diventato particolarmente periglioso, visto che i settori comunali interessati (tra i quali Patrimonio, Urbanistica e Ambiente) hanno spedito il carteggio alla giunta comunale per la decisione definitiva. L’autorizzazione paesaggistica porta la data del 31 gennaio 2017.
Non sembrano esserci le condizioni, tuttavia, per una decisione unanime sull’installazione delle statue. La zona – dove, a puro titolo di esempio, persino la realizzazione dei bagni fece gridare allo scandalo con una vera e propria sollevazione popolare – è diventata già Sentiero dei Nove martiri (il primo tratto del percorso verso Collebrincioni) il 25 aprile 2014, con riferimento ai fatti della Resistenza aquilana. Ora la nuova proposta di farne un percorso religioso.
Una soluzione per disincagliare la pratica viene proposta dal presidente della Commissione Ambiente e territorio Enrico Perilli. «Si potrebbero spostare queste installazioni alla Via Mariana di Roio, che è già un camminamento religioso, che potrebbe risultarne, in tal modo, ulteriormente arricchito. La Via Mariana, infatti, prosegue fino a Monteluco con altre sette edicole dedicate alla Madonna».
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