Sferrò una martellata in faccia al compaesano, a processo

LECCE NEI MARSI. Gli aveva sferrato una martellata in pieno viso e poi aveva continuato a infierire contro di lui con calci e pugni, fino a quando non era stato costretto a desistere dall’intervento...
LECCE NEI MARSI. Gli aveva sferrato una martellata in pieno viso e poi aveva continuato a infierire contro di lui con calci e pugni, fino a quando non era stato costretto a desistere dall’intervento di alcune persone del paese. V.C., 20 anni di Lecce nei Marsi, era stato medicato in pronto soccorso dove era arrivato a bordo di un’ambulanza del 118. Ora il suo compaesano Antonello Icorne (28) è stato citato a giudizio con le accuse di lesioni aggravate dall’uso di una mazzetta da edilizia, minacce e porto di armi o oggetti atti a offendere. Le indagini preliminari, svolte dai carabinieri di Gioia dei Marsi, sono state coordinate dal pubblico ministero Maurizio Maria Cerrato. L’imputato dovrà presentarsi davanti al giudice del Tribunale di Avezzano il 28 settembre prossimo. L’aggressione si era consumata la notte tra il 26 e il 27 giugno scorsi. Erano circa le 2 e fuori al bar del paese c’erano diverse comitive di giovani. A un certo punto, per futili motivi, tra i due ragazzi sarebbero volate occhiatacce e qualche parola di troppo, poi sfociate nella brutale aggressione davanti al forno che si trova nella piazza principale. Stando al racconto della vittima, il suo aggressore aveva estratto un martello da carpentiere dal cofano dell’auto e lo aveva colpito in pieno viso a distanza ravvicinata causandogli una profonda ferita al sopracciglio. Al pronto soccorso dell’ospedale di Avezzano, dove il 20enne era arrivato in stato confusionale, gli erano stati applicati dei punti di sutura al volto e riscontrati un trauma cranico e una lussazione alla spalla per la quale è stato sottoposto a un intervento chirurgico. La vittima del pestaggio, difesa dall’avvocato Aldo Grilli, intende costituirsi parte civile. (f.d.m.)
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