Sferra un pugno sull’auto dei carabinieri, arrestato

1 Aprile 2017

Pizzoli, i militari erano intervenuti per sedare una lite con la moglie. La donna era stata minacciata di morte

PIZZOLI. I carabinieri della Stazione di Pizzoli, diretti dal maresciallo Alessandro Silvi, hanno arrestato per violenza a pubblico ufficiale e danneggiamento un uomo di 38 anni, ma il caso nasce da problemi familiari. Ormai da mesi il rapporto con la moglie era andato sempre più deteriorandosi, e già in altre occasioni i militari erano dovuti intervenire per riportare la calma tra i due coniugi, all’apice di liti anche cruente. L’ultima, in ordine di tempo, quella avvenuta mercoledì scorso, a seguito della quale la donna ha parlato di gravi percosse, ingiurie e minacce di morte subite dal marito, che nell’occasione le avrebbe sottratto con forza anche il suo telefono cellulare e danneggiando in preda all’ira parte del mobilio di casa. Il giovane, del quale non vengono riportate le generalità per tutelare i figli minorenni, subito dopo la lite si è allontanato dall’abitazione coniugale, portando con sé il telefono della moglie. All’indomani di questa lite è stato lo stesso giovane a chiedere l’intervento dei militari di Pizzoli, nel cui circondario ricade l’abitazione coniugale, affinché lo accompagnassero a casa per recuperare i suoi effetti personali, avendo deciso di andare via definitivamente da quella dimora. L’uomo, però, prima ancora di raggiungere i carabinieri, ha incrociato la moglie, che dopo aver subìto le ennesime minacce e ingiurie, si è rifugiata nell’abitazione di parenti e ha chiesto l’intervento dei carabinieri.

I militari, una volta giunti, hanno chiesto all’uomo di restituire il telefono alla moglie e dare corso alle operazioni di prelievo dei suoi effetti personali dall’abitazione coniugale, ma questi, alla presenza dei militari, ha dato all’improvviso in escandescenze, distruggendo completamente il telefono della consorte e rivolgendo al suo riguardo minacce di morte.

Il successivo tentativo di raggiungere fisicamente la consorte è stato subito evitato dai militari, che si sono frapposti tra i due, in modo tale che il giovane non potesse raggiungere la donna.

È proprio in tale frangente che l’uomo, innervosito dal non riuscire a raggiungere la compagna, ha sferrato un pugno al vetro posteriore dell’autovettura di servizio dei militari, mandandolo in frantumi. La violenza del gesto gli ha causato un trauma alla mano destra con vistoso sanguinamento, tanto che lo stesso, prima di essere arrestato, è stato trasportato al pronto soccorso del San Salvatore, da dove è stato subito dimesso dopo aver ricevuto le cure. Con l’udienza di convalida, davanti al giudice per le indagini preliminari, il giovane è stato sottoposto agli arresti in un domicilio diverso da quello della consorte.

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