Sfida elettorale, la carica delle donne

13 Settembre 2020

Rappresentano il 40 per cento dei candidati in corsa per il consiglio comunale. Da sei di loro le ragioni della scelta di campo

AVEZZANO. Non siamo ancora alla perfetta parità di genere, ad eccezione della coalizione guidata da Anna Maria Taccone, con 48 donne e 48 uomini, ma la presenza femminile nella tornata amministrativa del 20 e 21 settembre, con tante facce nuove, supera il 40%: sono 254 su 585 le aspiranti a uno scranno da consigliere. Fascino del potere o spirito di servizio? Ma cosa ha spinto tante donne a scendere in campo in questa sfida anticipata ma, soprattutto, cosa le ha spinte verso il candidato sindaco prescelto?. Lo abbiamo chiesto a sei candidate, una per ogni coalizione presente in questa sfida elettorale.
RUSCIO. Stima del candidato e impegno per favorire nuovi insediamenti. «La candidatura a consigliere», afferma Loreta Ruscio, commercialista, candidata con Antonio Del Boccio, «è stata accettata in primis per la stima che nutro verso il candidato sindaco da sempre impegnato in politica, vicino alle necessità dei deboli, in particolare, alle tematiche della sicurezza. Vorrei affrontare in termini realistici i temi del lavoro per promuovere una normativa che agevoli i nuovi insediamenti e una nuova cultura del fare impresa. La politica deve stimolare le persone in cerca di lavoro a un nuovo dinamismo ideologico che abbia come presupposto la consapevolezza che la formazione, e non la raccomandazione, sia la carta vincente per trovare occupazione». DI CLEMENTE. Impegno in prima persona e spirito trainante del candidato sindaco Mario Babbo hanno indotto Alessandra Di Clemente, ingegnere elettronico che lavora nel settore spaziale, a scendere in campo per scardinare i vecchi schemi. «La politica coincide con la città e i cittadini tutti», sottolinea Di Clemente, «ma troppo spesso in passato è combaciata con personalismi ed élite. Sono candidata perché credo nell’impegno in prima persona. La scelta è legata al nostro programma amministrativo, nonché alla voglia di rompere gli schemi, unite alla libertà di poter dire la nostra senza bavagli. Ma in testa c’è l’entusiasmo e lo spirito trainante di Mario».
CACCHIONE. Il programma e la determinazione della candidata sindaco, Anna Maria Taccone, hanno spinto Linda Cacchione nell’agorà della politica. «Le motivazioni della candidatura sono diverse», spiega la commercialista, «ma la più importante è stata quella di avvertire che la città è in caduta libera: per piccole imprese, artigiani, commercianti è una lotta per la sopravvivenza. È necessario agire così, invece di lamentarmi ho deciso di metterci la faccia e ho accettato di candidarmi con Taccone, una donna forte e determinata. Condivido in toto il programma dalle 5 S perché penso siano progetti all’avanguardia, che guardano al futuro con intenti lungimiranti, degni di un vero leader».
NERI. No ai salti nel buio: Gisella Neri, insegnante di educazione fisica, candidata con Gianni Di Pangrazio, ha optato per l’esperienza. «Vivo e conosco bene la realtà territoriale del nostro settore consapevole che molto si può fare con progettualità già proposte», afferma Neri, «spero di poterle attuare per rendere Avezzano un punto di riferimento sportivo di qualità. Ho scelto Di Pangrazio perché il ruolo di sindaco è il più delicato, ancor di più nel periodo difficile che stiamo vivendo. Se hai un’operazione delicata da affrontare non ti auguri di trovare il primo arrivato, ma qualcuno che sa cosa fare e ti trasmette sicurezza. Credo che i giovani siamo i primi a volere una guida esperta che può consentire alle nuove energie di emergere, mettersi in mostra, dare il contributo stando al suo fianco. Dico, sì all’esperienza, no all’improvvisazione».
DI IORIO. Al servizio del cittadino con un nuovo modo di fare politica. Pamela Di Iorio, dipendente L-Foundry, candidata con Tiziano Genovesi, scommette su un cambio di rotta dell’amministrazione pubblica. «Avezzano è la mia terra», sottolinea Di Iorio, «qui sono nata e cresciuta e vivono i miei affetti. È necessario arginare la diaspora giovanile dilagante negli ultimi anni. I giovani devono tornare ad avere fiducia nell’amministrazione e vederla come punto di riferimento per vita professionale e creazione del futuro. Occorre ripristinare giustizia sociale e pari dignità. Genovesi rappresenta anche la massima figura nella provincia del nostro partito e quindi incarna perfettamente la mia idea di politica al servizio del cittadino».
PERSIA. Sinistra da ricostruire. Alice Persia, laureanda in Scienze e tecniche psicologiche all’Università Federico II di Napoli, candidata con Nicola Stornelli, confida sulla spinta giovanile per trasformare Avezzano «in un luogo moderno e all’avanguardia, che fornisca eque possibilità ai cittadini, riesca a gestire adeguatamente il fenomeno dell’immigrazione e riparta dai giovani. Ho scelto di candidarmi con Stornelli in quanto è un uomo umile, pronto a mettersi in gioco per la città e le proprie idee. Ma soprattutto perché la sua proposta è basata su un progetto a lungo termine, che non si ferma alla semplice candidatura, ma è volta a ricreare una solida sinistra, da tempo scomparsa ad Avezzano».
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