Sfrattato aggredisce un dirigente

Un celanese riceve l’avviso, va in Comune e litiga con un funzionario municipale
CELANO. Va in Comune per protestare contro il provvedimento di sfratto dalla casa popolare e aggredisce un dirigente. Tutto sarebbe partito dalla notifica dello sfratto esecutivo arrivata al professionista celanese per un’abitazione detenuta senza alcun requisito. Un atto firmato dall’Ater a seguito di alcuni controlli sugli immobili di edilizia popolare del Comune di Celano che obbliga l’inquilino a liberare l’abitazione nel giro di qualche settimana.
Sono circa 90 le famiglie celanesi che risiedono nelle abitazioni di edilizia popolare e ora sono alle prese con sfratti e problemi di natura legale che stanno coinvolgendo anche l’ente.
Tra questi nuclei c’è anche quello del professionista che, dopo aver ricevuto la comunicazione ufficiale dello sfratto, è andato direttamente in municipio per chiedere spiegazioni.
Da una prima verifica sembrerebbe che l’uomo viveva senza alcun titolo nell’abitazione e alla luce delle verifiche effettuate deve lasciarla perché non ha i requisiti per continuare a viverci.
La richiesta di delucidazioni a un dirigente comunale è però sfociata in un’accesa discussione durante la quale sono volate parole grosse tra i due e, sembrerebbe, anche qualche spintone.
Da un botta e risposta animato negli uffici comunali si è passati poi a una lite furiosa. Alla scena avrebbero assistito anche altri dipendenti comunali, il legale che si sta interessando per conto dell’ente della vicenda legale, e alcune persone che si trovavano in municipio in quel momento.
Per sedare la lite è stato necessario l’intervento dei carabinieri della stazione di Celano che ora stanno ricostruendo la dinamica dell’accaduto ascoltando anche le persone che hanno assistito alla lite tra l’uomo e il dirigente. (e.b.)
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