Sfuma la mobilitazione anti-Comune

21 Maggio 2017

Niente più manifestazione di piazza. Gerosolimo e la maggioranza contro «chi alimenta un clima di odio in città»

SULMONA. Dalla mobilitazione di piazza con ruspe e trattori - prevista per la prossima settimana - contro «l’immobilismo amministrativo che frena la ricostruzione» a una repentina marcia indietro con l’obiettivo di un confronto con il sindaco Casini. Alcuni Ordini professionali avrebbero ritirato l’appoggio alla manifestazione. Da qui la presa di posizione dei consiglieri di maggioranza che stigmatizzano anche «la passerella di Pierpaolo Pietrucci» a sostegno dei lavoratori della coop che stanno occupando da giorni la sala consiliare. Nel mezzo una polemica tra l’assessore regionale Andrea Gerosolimo che, pur senza nominarlo, indirizza strali polemici nei confronti del suo collega di maggioranza. «Sulmona e la Valle Peligna», osserva Gerosolimo, «vivono da un ventennio una crisi che ormai tocca a fondo il tessuto sociale. Comprendo le difficoltà dei tanti portatori di interessi del territorio ma voglio ribadire ancora una volta che il nostro è un territorio che grazie al dialogo costante tra Regione e amministrazione comunale è stato e sarà destinatario di ingenti finanziamenti come mai accaduti fino ad ora». L’assessore ricorda «i 12 milioni di euro sull'abbazia, più uno quale poli attrattore, Casa Italia che rappresenta il più grande progetto di prevenzione sismica mai attuato in italia, oltre 6 milioni di euro di fondi strutturali indirizzati in modo esclusivo alle zone in difficoltà, un milione 700mila euro per il rilancio delle aziende locali, 400mila euro sul progetto Capograssi relativo al tribunale di Sulmona».
«Insomma», precisa, «parliamo di un flusso di denaro di oltre 25 milioni di euro di cui sarà bersaglio l'economia della Valle Peligna. Concludo dicendo: siamo nella fase più delicata, quella dell'attuazione di questi investimenti, e pertanto è indispensabile il contributo di tutto, senza distinzione alcuna. L'imperativo categorico è stare insieme, sarà perciò importante il contributo delle minoranze in consiglio comunale, delle imprese, degli Ordini professionali e di tutte le associazioni di categoria. Spero che dall'esterno», e qui c’è la stoccata a Pietrucci, «non ci sia la strumentalizzazione di politici non di Sulmona».
Dal canto loro i consiglieri di maggioranza stigmatizzano «comportamenti di quei personaggi che continuano ad alimentare un inopportuno e inutile clima di odio in città, con negativo atteggiamento solamente distruttivo e non propositivo, strumentalizzando problemi e sigle di ordini professionali per scopi che nulla hanno a che fare con il bene comune, con la risoluzione delle problematiche o con la vicenda dei lavoratori della Satic. Questioni che la nostra maggioranza, salda e compatta, sta risolvendo nel miglior modo possibile, con impegno e serietà, nell’esclusivo interesse della cittadinanza».
I consiglieri invitano «coloro che stanno tentando di rientrare dalla finestra, confondendo leadership da social network a quella dei tavoli che contano, dopo che la città li ha sonoramente bocciati alle urne, ad evitare strumentalizzazioni a scapito della città stessa. Stigmatizziamo, inoltre, il comportamento di quei personaggi politici non sulmonesi che arrivano in città, con la scusa della solidarietà ai lavoratori che stanno occupando la sala consiliare, per fare mere passerelle elettorali. Sulmona torna a diventare meta di finanziamenti e risorse e non possiamo permettere che questa città finisca nel vortice di polemiche strumentali da parte di personaggi che vogliono solo creare scompiglio».
(d.r.)
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