Shopping con soldi falsi, tre arresti

11 Maggio 2014

In manette giovani napoletane che avevano fatto acquisti in una decina di negozi del centro di Sulmona

SULMONA. Sono state arrestate le tre giovani napoletane che nel marzo scorso erano state sorprese in città a fare shopping con soldi falsi. Dopo la convalida dell’arresto, L.A. di 38 anni, L.B. di 36, e R.A.M. di 25 erano state condannate all’obbligo di presentazione alla Polizia giudiziaria. Le indagini dei carabinieri sono però andate avanti, fino a scoprire che i negozianti truffati erano saliti dai due iniziali agli attuali nove. La procura della Repubblica ha quindi chiesto e ottenuto dal Giudice per le indagini preliminari gli arresti domiciliari, che sono stati eseguiti venerdì dai militari sulmonesi, in collaborazione coi colleghi di Napoli-Vomero, Napoli-Stella e Casoria. I carabinieri sono andati a colpo sicuro anche grazie alle immagini di videosorveglianza dei negozi in cui erano entrate e al riconoscimento fotografico della gran parte dei commercianti coinvolti. Due i negozianti che avevano denunciato il raggiro, a cui se ne sono aggiunti altri tre che si erano rivolti alla Polizia. Le indagini dei carabinieri si sono poi allargate, fino a risalire ad altri quattro commercianti del centro storico, che erano stati pagati sempre con soldi falsi. Questi ultimi, però, non avevano denunciato nulla alle forze dell’ordine, ma grazie alla collaborazione del carabiniere di quartiere, i militarii sono riusciti a risalire anche a loro. Una mattinata di shopping selvaggio, dunque, lo scorso 19 marzo per le tre donne in trasferta da Napoli. Entrando in una decina di negozi del centro storico si erano rifornite di vestiti e prodotti tipici, pagando con banconote false. A dare l’avvio alle indagini era stato un macellaio del centro storico dove le tre avevano fatto provviste di carne, pagando con 100 euro. Il commerciante, però, si era insospettito dell’aspetto della banconota, ma non era riuscito a fermarle fuori dal negozio perché si erano allontanate a bordo di un’auto. Poi la chiamata ai carabinieri con la descrizione delle donne e della Lancia Y nera su cui erano salite. Poco dopo un’auto del Radiomobile le ha viste passare lungo corso Ovidio e le ha fermate, portandole in caserma, nonostante le perplessità mostrate dalle tre giovani. Qui sono state riconosciute dai due commercianti che avevano denunciato la truffa ai carabinieri e che nel frattempo erano stati convocati nella sede di via Sallustio. Sono, quindi, scattate le perquisizioni e il controllo dell’auto, dove sotto un tappetino sono state trovate 12 banconote false da cento euro della stessa serie utilizzata nei due negozi del centro. In dosso le tre avevano, invece, mille e 520 euro, proventi dell’attività illecita.

Federica Pantano

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