Si accende lo scontro tra il sindaco e il Pd

SULMONA. Il Pd lancia una lunga serie di accuse al cianuro all’indirizzo del sindaco Annamaria Casini, in particolare su sanità, commercio e Cogesa, e il primo cittadino replica accusando i...
SULMONA. Il Pd lancia una lunga serie di accuse al cianuro all’indirizzo del sindaco Annamaria Casini, in particolare su sanità, commercio e Cogesa, e il primo cittadino replica accusando i Democratici «di fare politica a colpi di illazioni e veleni in un momento in cui la città e il territorio avrebbero bisogno di ben altro vista la grave emergenza sanitaria».
«Non rispondo al Pd, partito che rispetto, ma a quei pochi che si contano sulle dita di una mano e che oggi a Sulmona dicono di rappresentarlo», afferma il sindaco. «Come è noto, non ho mai fatto politica prima del 2016 e fino a quella data ho sempre rivendicato la mia autonomia rispetto ai partiti da imprenditrice sociale, sempre a supporto delle istituzioni. Ne è prova il mio curriculum che taluni pseudo leader locali del Partito democratico dovrebbero leggere prima di insistere, con ignoranza, a denigrare istituzioni e persone. Dovrebbero piuttosto occuparsi di difendere la città e questo territorio anche attraverso i loro rappresentanti regionali e nazionali, peraltro forza di Governo», incalza il sindaco, «e farsi promotori di proposte costruttive e di coesione locale, visto il momento drammatico che si sta attraversando, invece di mirare ad inciuci elettorali per compattare solo forze “contras”».
«Ricordo a tutti», aggiunge Casini, «che sono stata eletta sindaco con circa 6.500 voti e con il sostegno di diverse liste e che sto completando con mille difficoltà la consigliatura dopo venti anni circa di amministrazioni “sfiduciate”, cui ha fatto parte anche qualcuno (chiaro il riferimento al segretario del circolo cittadino Pd, Franco Casciani) che ora punta l’indice accusatore illudendosi in tal modo di raggranellare qualche consenso nelle prossime elezioni». (c.l.)
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