Si alza un coro di no alle «intromissioni»

L’AQUILA. Sindacati, associazioni e movimenti in campo contro la sortita del consigliere D’Angelo.La Flc-Cgil dell’Aquila, in una nota di Miriam Anna Del Biondo, «deplora la posizione assunta dal...
L’AQUILA. Sindacati, associazioni e movimenti in campo contro la sortita del consigliere D’Angelo.
La Flc-Cgil dell’Aquila, in una nota di Miriam Anna Del Biondo, «deplora la posizione assunta dal consigliere che entra con arroganza nella libertà di insegnamento, diritto individuale di ogni docente sancito dall’articolo 33 della Costituzione. La scuola, prima ancora di essere luogo di istruzione, è luogo di educazione alla cittadinanza e ogni insegnante è libero/a di scegliere la modalità didattica che, analizzato il contesto e valutatene le vocazioni e le possibilità, permetta il raggiungimento dell’obiettivo formativo. La politica non ha competenza in fatto di insegnamento ed è bene che stia lontana dalle aule. Si occupi la politica cittadina della ricostruzione dell’edilizia scolastica se davvero vuole occuparsi di scuola. Allora sì che sarà stata utile e avrà fatto ciò che le compete». Dalla Cgil «solidarietà all’insegnante e al preside».
Per Stefano Frezza (Potere al popolo), «certe cose, dette alla cantina davanti a un bicchiere di vino, hanno un senso; pronunciate invece da un consigliere comunale assumono un significato ben diverso, e ben più grave». La vicenda varca i confini cittadini. Il collettivo AltreMenti Valle Peligna e l’associazione “Un Solo Pianeta” di Sulmona esprimono la propria «incondizionata solidarietà alla docente». «La scuola deve coltivare la memoria delle tragedie del passato affinché non si ripetano. Proprio per questo lo Scientifico Fermi di Sulmona, quasi 20 anni fa, promosse la marcia internazionale “Il sentiero della Libertà”, che ha luogo ogni anno da Sulmona a Casoli. Vi partecipano ogni anno più di 500 persone, in gran parte studenti».(e.n.)

