Si cerca nella Marsica il tesoro sparito da una villa in Toscana

AVEZZANO. Un bracciale d’oro, una spilla di brillanti enormi con uno zaffiro, orecchini di smeraldi, pezzi di Bulgari e altri gioielli pregiati di famiglia. Si cerca nella Marsica il tesoro rubato...
AVEZZANO. Un bracciale d’oro, una spilla di brillanti enormi con uno zaffiro, orecchini di smeraldi, pezzi di Bulgari e altri gioielli pregiati di famiglia. Si cerca nella Marsica il tesoro rubato in una villa alla periferia di Siena, lo scorso settembre, stimato sui 300mila euro. Una porzione del bottino è stata trovata dalla squadra Mobile dell’Aquila e da quella di Siena, in collaborazione con gli agenti del commissariato di Avezzano, in una casa della città, dove sono stati arrestati due donne di 34 e 62 anni e un uomo di 29. Nel corso della perquisizione, oltre a rinvenire oggetti riconducibili al furto di Siena, gli agenti hanno trovato nel sottotetto dell’abitazione due borsoni con all’interno 2 chili di marijuana e 1,6 di hashish. Non c’era però gran parte della refurtiva. Che si continua a cercare. Il colpo era avvenuto in una villa nelle campagne di Siena a settembre. La proprietaria, A.F., ha ringraziato dalle colonne della Nazione la polizia per il parziale ritrovamento avvenuto ad Avezzano ma spera che trovino il basista che ha permesso il furto, un badante che aveva assunto da pochi giorni. «Vorrei tanto guardarlo in faccia», ha affermato. «Lo avevo preso in prova, quel 40enne, da una decina di giorni», ha raccontato la donna, «tutto in regola, mi ero già rivolta agli sportelli del sindacato per le relative pratiche. Mi sono fidata di lui perché era già conosciuto da famiglie specchiate e a me note. Mai mi sarei aspettata una cosa del genere. Cingalesi e filippini sono fra i più ricercati come collaboratori domestici perché notoriamente fedeli e anche onesti. Quella domenica, al mattino, mi disse: prendo il giorno libero, se per lei va bene. In caso di necessità mi chiami. Nessun problema, non mi occorreva niente. Capii che cosa era accaduto soltanto l’indomani. Mi alzai e del cingalese neppure l’ombra. Corsi subito dove tenevo i gioielli, erano spariti tutti. C’era un gioiello meraviglioso», ha spiegato, «il regalo che papà aveva fatto a mamma negli anni Sessanta. Saremo in realtà intorno al mezzo milione di euro perché quando feci la denuncia in questura mi dimenticai molte cose», ha aggiunto, «fra i preziosi scomparsi c’erano una spilla di brillanti enormi con uno zaffiro, gli orecchini di smeraldi e altri pezzi di Bulgari». Un tesoro che potrebbe trovarsi ad Avezzano per essere rivenduto. Le indagini della polizia continuano. E possono riservare sorprese. (p.g.)
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