Si dimette da consigliera comunale per l’assunzione nella polizia locale

Caterina Di Simone firma il contratto per un mese dopo essere arrivata nel 2021 terza al concorso Era stata eletta con la lista dell’opposizione: «Ho lasciato a malincuore, ma c’era incompatibilità»
PRATOLA PELIGNA. Durante la campagna elettorale era stata una delle candidate più agguerrite della lista Pratola Città Futura, sempre in prima linea a sostegno del candidato sindaco Alfonso Fabrizi. I suoi interventi nei comizi contro la candidata sindaca, poi eletta, Antonella Di Nino erano stati tra i più apprezzati e duri tanto da entrare in consiglio comunale tra i banchi dell’opposizione. Esperienza che per l’avvocato Caterina Di Simone è terminata nei giorni scorsi dopo aver rassegnato le dimissione da consigliera comunale. Di Simone infatti, messa di fronte alla scelta tra continuare a fare politica ed entrare nel corpo di polizia locale del suo paese, ha scelto di fare la vigilessa.
«Fare attività politica è stata una scelta di cuore per aiutare gli altri e di passione, non una scelta motivata dal denaro», spiega Caterina Di Simone. «Tanto da aver sempre affermato di voler devolvere a chi opera nel sociale eventuali compensi percepiti per la mia partecipazione ai consigli comunali. E questo lo sa benissimo anche il sindaco. Nel momento in cui mi sono ritrovata a dover fare una scelta per un profilo professionale per il quale avevo studiato facendo numerosi concorsi, ho optato per il lavoro, anche se per un periodo a tempo determinato, per poter maturare esperienza nella prospettiva di avere un’occasione migliore. Sono madre di due figlie e devo pensare anche al loro futuro».
L’ormai ex consigliera era risultata al terzo posto della graduatoria relativa al concorso bandito dal Comune di Pratola Peligna nel 2021 per la copertura di due posti di agente di polizia locale, categoria C, a tempo pieno e indeterminato. Ora, dopo la richiesta arrivata dal Comune per l’assunzione di un vigile urbano per il periodo di un mese, Caterina Di Simone ha accettato l’incarico, rinunciando al consiglio comunale in quanto incompatibile con il nuovo posto di lavoro. «Svolte tutte le verifiche, preso atto anche dell’impossibilità di una temporanea sospensione, ho presentato una lettera di dimissioni, a malincuore, ma non avevo altra scelta visto gli sforzi compiuti per superare le prove del concorso», sottolinea la neo vigilessa. «Una scelta per un nuovo percorso di vita con un lavoro che mi piace e che spero possa durare a lungo».
Al suo posto, nella seduta del prossimo 5 maggio quando è prevista la surroga, entrerà il primo dei non eletti, ovvero Antonio Di Bacco. (c.l.)
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