Si dimettono 4 consiglieri Cappadocia torna al voto

9 Ottobre 2016

CAPPADOCIA. Le dimissione in blocco di quattro consiglieri comunali decretano la fine dell’amministrazione guidata dal sindaco Lucilla Lilli. Cappadocia diventa così, dopo la comunicazione al...

CAPPADOCIA. Le dimissione in blocco di quattro consiglieri comunali decretano la fine dell’amministrazione guidata dal sindaco Lucilla Lilli. Cappadocia diventa così, dopo la comunicazione al prefetto Francesco Alecci, un comune commissariato, in attesa delle prossime elezioni amministrative previste nella primavera 2017. Le dimissioni sono state rassegnate dai due consiglieri di maggioranza Franco Pompei (vicesindaco) e Sergio Felicissimo, oltre che a quelli di opposizione Franco Tocci e Luigi D’Innocenzi; quest’ultimo inizialmente era stato eletto in maggioranza.

Sono rimasti fedeli al sindaco, invece, Calisto Rossi e Paolo Agostini, che precedentemente era rientrato tra i banchi della minoranza.

Al centro della diatriba che ha poi portato alle dimissioni di due esponenti di maggioranza, con il conseguente sostegno dell’opposizione, ci sarebbe un atteggiamento «troppo decisionista e poco democratico da parte del primo cittadino».

In particolar modo le questioni calde sarebbero quella riguardante la riqualificazione della piazza del paese, che prevedeva una spesa di circa 300mila euro, e quella legata al miglioramento della strada che porta al santuario della Santissima Trinità, località molto frequentata dai fedeli, ma che avrebbe richiesto un investimento di 100mila euro.

Nel primo caso i consiglieri chiedevano al sindaco di «ripensare la sua posizione sulla ristrutturazione della piazza, per la quale sarebbe stato necessario accendere un mutuo».

Nel secondo caso i consiglieri “ribelli” chiedevano di «desistere sul progetto per il quale era stata firmata una delibera». (p.g.)

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