Si ferisce mentre disossa un prosciutto

Paura per il re della porchetta Venditti soccorso in elicottero: «La lama mi è sfuggita e ha colpito una vena del braccio»
OVINDOLI. Ha rischiato di morire dissanguato dopo essersi tagliato una vena mentre disossava un prosciutto. Ma la sua prontezza di spirito, unita all’immediatezza dei soccorsi, ha evitato che si consumasse un dramma nel corso del raduno nazionale degli alpini che si è tenuto a Ovindoli da venerdì a domenica. Protagonista dell’accaduto è il 63enne Antonio Venditti, imprenditore di Luco, re della porchetta dell’omonima azienda campione d’Italia.
Venditti era intento a disosassare il prosciutto quando la lama dell’affilato coltello gli è scappata andando a colpire il braccio, all’altezza del polso. L’uomo si trovava su un food truck, un furgone appositamente dotato di cucina. «Mi sono tagliato una vena e ho cominciato a perdere molto sangue», racconta, «ho capito la gravità della situazione e con un laccio ho cercato di bloccare l’emorragia. C’era tanta gente da servire e sono stato tradito dalla fretta. Una disattenzione che poteva essermi fatale». Ci sono stati attimi di panico ed è stato dato l’allarme con una telefonata al 118. Dall’Aquila si è alzato in volo un elicottero per accelerare le procedure dell’intervento. Il velivolo è atterrato in un campo del paese e poco dopo l’imprenditore della porchetta è stato trasferito all’ospedale di Avezzano per essere sottoposto a un intervento chirurgico. L’incidente è avvenuto in occasione del “Premio fedeltà alla montagna”, appuntamento nazionale degli alpini che quest’anno è stato assegnato all’imprenditore ovindolese Fortunato Flaviani. Alla fine tutto si è risolto nel migliore dei modi e ieri Venditti era già al lavoro, insieme al figlio Raffaele. «Un grande lavoratore e un grande imprenditore al quale facciamo gli auguri di pronta guarigione», il messaggio di Simone Angelosante, sindaco di Ovindoli e consigliere regionale.
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