Si gioca con la storia, 200 bambole in mostra
Esposizione nelle sale di Palazzo Torlonia. La collezionista Ciaccia: «Iniziativa dalla valenza educativa»
AVEZZANO. Ci sono le bambole di pezza, quelle in legno, altre in cartapesta e poi il primo originale Cicciobello degli anni Sessanta. Oltre 200 esemplari di bambole, sistemate tra pile di libri sparse qua è la, si potranno ammirare da vicino nella mostra allestita nelle sale di Palazzo Torlonia (ex Arssa) dal Consultorio familiare Cif onlus di via monsignor Valerii di Avezzano. Visitare l’esposizione delle bambole è come fare un tuffo nel passato e rovistare nel vecchio baule chiuso nella soffitta della nonna. Bambole che ai bimbi di oggi sembrerebbero strane – se vogliamo un po’ tristi – anche solo a vederle, perché non ridono, non si muovono e non hanno lussuosi vestiti di velluto, ma che per le piccole sognatrici degli anni Trenta o ‘40 erano tutto. Donatella Ciaccia le ha collezionate acquistandole nel corso degli anni in mercatini di antiquariato e negozi specializzati sparsi in tutta Italia e insieme al Cif ha deciso di metterle in mostra con una finalità educativa: mantenere vivo il passato attraverso la rappresentazione degli oggetti che hanno allietato l’infanzia di tanti bambini. «Ho deciso di promuovere, insieme al Consultorio, questa iniziativa, soprattutto per la finalità educativa», ha spiegato la Ciaccia, «la mia collezione spazia da una piccola bambola di legno degli anni Trenta fino a quelle moderne. La più recente è un Cicciobello di oggi, proprio per mostrare la differenza con il mitico Ciccio degli anni Sessanta».
La mostra chiuderà domenica 22 gennaio. Si potrà visitare gratuitamente dal lunedì al venerdì, dalle 10 alle 13, il martedì e il giovedì anche dalle 15 alle 17, il sabato dalle 16 alle 18 e la domenica dalle 15 alle 17.
Domenica 15 ci sarà, inoltre, un’iniziativa parallela organizzata dal Centro servizi culturali con un gruppo di lettura per bambini dalle 15 alle 17. (e.b.)
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