Si lavora al ritorno della fiaccolata per le commemorazioni del 6 aprile

Anche la delibera di giunta firmata ieri prevede il corteo, ma la decisione finale dipenderà dai contagi Al Parco della memoria l’evento rivolto soprattutto ai giovani. Sarà il primo anno senza la Centofanti
L’AQUILA. Si è messa in moto la macchina organizzativa per le celebrazioni del 13° anniversario dal terremoto che nel 2009 ha distrutto la città. La giunta comunale, ieri pomeriggio, ha sottoscritto una delibera per fare il punto sulle iniziative da intraprendere. Già da settimane, inoltre, sono iniziate le interlocuzioni con i familiari delle vittime. L’obiettivo principale, condiviso da più parti, è tornare alla tradizionale fiaccolata, interrotta per due anni a causa del Covid. Ma, se da un lato, la fine dell’emergenza prevista per il prossimo 31 marzo sembra favorire questa iniziativa, dall’altro, bisogna fare i conti con un nuovo rialzo di contagi. Una macchina che quest’anno risente della mancanza di uno dei suoi ingranaggi fondamentali: Antonietta Centofanti, rappresentante del Comitato familiari delle vittime, scomparsa il 30 aprile di un anno fa.
FIACCOLATA?
«Siamo ancora in una fase decisionale», spiega una delle voci simbolo del Comitato, Vincenzo Vittorini che, la notte del 6 aprile, perse la moglie e la figlia. «La volontà di tornare a fare la fiaccolata c’è, abbiamo anche condiviso una nostra proposta con il Comune, ma purtroppo non si può prescindere dal constatare un aumento dei contagi Covid degli ultimi giorni». Anche il documento della giunta si esprime in tal senso, prevedendo «ove possibile alla luce della situazione emergenziale, lo svolgimento della fiaccolata».
PARCO DELLA MEMORIA
Le celebrazioni del prossimo anniversario intendono, inoltre, valorizzare il luogo simbolo dedicato alle vittime del 6 aprile 2009: il Parco di piazzale Paoli, inaugurato a settembre dal premier Mario Draghi. La delibera, infatti, parla di «momenti di riflessione presso il Parco della memoria».
RICORDO PARTECIPATO
Si sta pensando alla possibilità di organizzare in questo luogo un “Open mic”, ovvero un evento per dare la possibilità a chiunque di esprimere la propria opinione sul terremoto, sulla memoria, sul 6 aprile. Protagonisti della giornata potrebbero essere i giovani, come da delibera: «È intenzione dell’amministrazione favorire percorsi di comunicazione e ricordo partecipato, in particolare rivolti alle giovani generazioni, che proprio in virtù della giovane età, alla data del sisma hanno vissuto soltanto inconsapevolmente le fasi cruciali dell’avvenuta catastrofe».
RINTOCCHI
La fiaccolata commemorativa, qualora fosse confermata, partirà il 5 aprile dal tribunale – tra le 21,30 e le 22 – per arrivare alla Casa dello studente, raggiungere il Parco della memoria e risalire verso piazza Duomo, dove si celebrerà la messa, presieduta dal cardinale Giuseppe Petrocchi. Seguirà la veglia di preghiera aspettando le 3.32, quando i rintocchi del campanile della chiesa di Santa Maria del Suffragio, meglio conosciuta come Anime Sante, ricorderanno le 309 vittime del sisma.
RISORSE
La giunta ha stabilito di destinare alle commemorazioni le risorse disponibili sul capitolo “Progetti Speciali, Unesco, Capitale della cultura, Capitale della cultura e Carta per L’Aquila”.
ONNA
Anche a Onna, una delle realtà che ha subìto maggiori perdite, ci si prepara a commemorare le vittime. La sera del 5 aprile monsignor Antonio D’Angelo, il vescovo ausiliario, celebrerà nella chiesa del paese una messa. A seguire si terrà una breve processione fino al luogo del ricordo nel nuovo villaggio Map.
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