Si offre per fare figli con ragazzine L’annuncio choc di un insegnante

9 Febbraio 2022

Pratola, proteste per la proposta lanciata sul web da un docente sospeso già qualche tempo fa Il preside dell’Itis Di Paolo: «Da due mesi non è a scuola, aspettiamo che la giustizia faccia il suo corso»

PRATOLA PELIGNA. «Dono gratuitamente il mio seme a ragazze dai 16 ai 25 anni che vogliono avere figli, rimanendo single, attraverso un normale rapporto sessuale». È l’annuncio choc postato sulla sua pagina Facebook da un insegnante di 54 anni in servizio all’Istituto tecnico industriale di Pratola Peligna. In pochi minuti quel post, suscitando comprensibile stupore e valanghe di proteste, è diventato virale, rimbalzando tra pc, tablet e telefonini, lasciando tutti allibiti per un annuncio a dir poco imbarazzante, tanto più perché divulgato da un insegnante. Il clamore suscitato dall’iniziativa assunta dal docente dell’Istituto tecnico, ha provocato la prevedibile cancellazione sia del post che dello stesso profilo. Ma ciò non è bastato a fermare l’ondata di proteste nei suoi confronti. E subito si sono messe in moto le autorità competenti anche in seguito alle centinaia di segnalazioni arrivate alla polizia e ai carabinieri dai frequentatori del web.
Sulla clamorosa vicenda è intervenuto anche il dirigente scolastico del Polo scientifico di Sulmona Massimo Di Paolo che dirige anche l’istituto scolastico dove insegna il docente.
«Già qualche tempo fa sono stati presi provvedimenti nei confronti di questo insegnante che da circa due mesi non frequenta più gli studenti», ha precisato il preside Di Paolo, facendo capire che il docente non è nuovo a esternazioni sui social, sebbene di diverso genere. «Aspettiamo che la giustizia faccia il suo corso. È necessario avere la certezza che la frase incriminata sia stata scritta e divulgata effettivamente dall’insegnante. Trarre delle conclusioni in questo momento è ancora troppo prematuro. Di sicuro la cosa che bisogna fare senza alcun tentennamento è condannare il modo così spregiudicato e disinvolto con cui vengono utilizzati i social».
Secondo il dirigente scolastico Di Paolo, la priorità è dare una regolamentazione alla rete affinché venga utilizzata in modo decisamente più cristallino e sano, punendo pesantemente chi non rispetta le regole. Nel frattempo la polizia postale è già all’opera per scoprire se il post che ha suscitato tanto scalpore, sia stato effettivamente divulgato dell’insegnante. O se invece, sia opera di qualche hacker che si diverte a mettere altri nei guai. Cosa certa è che l’insegnante in questione non è nuovo ad usare il suo profilo social per lanciare messaggi molto forti.
Gli ultimi suoi bersagli erano stati alcuni colleghi e i politici del comprensorio. E proprio per queste sue iniziative decisamente poco ortodosse, era arrivata una prima sospensione. Ma già si annunciano a suo carico altri provvedimenti, decisamente più pesanti. Misure che verranno disposte nel caso in cui gli accertamenti in corso riescano ad attribuire, senza ombra di dubbio, al professore la paternità dell’ultimo scioccante post.
©RIPRODUZIONE RISERVATA