Si parte con il vaccino antinfluenzale

6 Novembre 2019

In tutta la provincia 54 mila dosi, si può fare anche dal medico di famiglia. Grimaldi: per i soggetti a rischio è indispensabile

L’AQUILA. Si avvicina l’inverno, tornano maltempo e freddo e incombe l’influenza. Così la Asl numero 1 comincia da oggi la campagna di vaccinazione antinfluenzale su tutto il territorio provinciale.
Sono 54 mila le dosi a disposizione dell’Azienda sanitaria, a cui se ne aggiungeranno altre in caso di necessità. La Asl ricorda che la vaccinazione è gratuita ed è altamente consigliata, in particolare per le persone che rientrano nelle categorie e rischio.
E vediamo quali sono le categorie più esposte: tutte le persone da 65 anni in su; i bambini di età superiore ai 6 mesi, ragazzi e adulti fino a 65 anni di età affetti da patologie che aumentano il rischio di complicanze da influenza; i bambini e adolescenti in trattamento a lungo termine con acido acetilsalicilico, a rischio di sindrome di Reye in caso di infezione influenzale; le donne che all’inizio della stagione epidemica si trovino in stato di gravidanza; gli individui di qualunque età ricoverati nelle strutture per lungodegenti; medici e personale sanitario di assistenza; familiari e contatti di soggetti ad alto rischio; soggetti addetti a servizi pubblici di primario interesse collettivo e categorie di lavoratori; personale che, per motivi di lavoro, è a contatto con animali. I 65enni hanno diritto di ricevere gratuitamente il vaccino antipneumococcico, che agisce contro la maggior parte delle infezioni più gravi (tra cui polmonite, meningite, sepsi). Questo vaccino, particolarmente protettivo, è gratuito per le categorie a rischio (malattie polmonari croniche, cardiopatie croniche).
«Rischi? La vaccinazione ha cambiato la vita all’umanità», sottolinea il dottor Alessandro Grimaldi, dirigente del reparto di Malattie infettive dell’ospedale San Salvatore. «La vaccinazione, soprattutto per i soggetti a rischio e gli anziani, la definirei quasi obbligatoria, perché è importante. E poi si dice che il virus influenzale di quest’anno sia particolarmente aggressivo. Anche se lo vedremo soltanto quando arriverà».
Accanto alla Asl, che ha mobilitato in modo capillare il suo apparato di mezzi e operatori (13 centri vaccinali disseminati su tutto il territorio provinciale), nella campagna contro l’influenza stagionale sono impegnati 229 medici di famiglia. «La sinergia tra l’azienda sanitaria e i medici di base è fondamentale», sottolineano dalla Asl, «per assicurare la più ampia copertura a un territorio così vasto e orograficamente articolato come quello della provincia dell’Aquila».
La vaccinazione è gratuita gli over 65 anche per l’herpes zoster (cosiddetto fuoco di Sant’Antonio). Tra i soggetti invitati a vaccinarsi ci sono i donatori di sangue attivi, che devono proteggersi per evitare di essere colpiti dal virus e ridurre le scorte di sangue. Il vaccino è molto importante anche per le donne in gravidanza.
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