Si pensa a una Fondazione per gestire la Perdonanza
Il Comune vuole trasformare il Comitato in una struttura più adeguata ai bisogni L’obiettivo è intercettare i finanziamenti e migliorare la programmazione
L’AQUILA. Il Comitato Perdonanza diventerà una Fondazione o un soggetto giuridico in grado di intercettare più facilmente i finanziamenti e avere stabilità nella programmazione degli eventi. L’annuncio è dell’assessore al Turismo, Fabrizia Aquilio, che, forte dei tre riconoscimenti Unesco attribuiti alla Perdonanza, alla Transumanza e all’Alpinismo, sta già preparando il terreno a una serie di iniziative finalizzate a inserire L’Aquila nei maggiori circuiti turistici nazionale e internazionali.
“L’Aquila città del Perdono” è il brand lanciato dall’amministrazione, che ha già provveduto, all’indomani della designazione Unesco, a modificare la dicitura nel sito ufficiale del Comune. «Dopo anni di attesa», dichiara l’assessore Aquilio, «è stata resa giustizia a Papa Celestino V che ha continuato a fare i suoi miracoli consentendo alla città di presentarsi al mondo come un luogo di riconciliazione e perdono». Adesso, si apre il capitolo fondamentale della promozione turistica, per veicolare il messaggio di Celestino V a una platea internazionale. «Resto convinta», afferma Aquilio, «che la promozione turistica più importante la facciano i cittadini. Del resto, come scritto nel dossier, il riconoscimento Unesco passa attraverso la collettività e il senso di comunità, fortemente identitari. Da un lato ci sarà l’impegno delle istituzioni, in primis il Comune, dall’altro le associazioni: una sinergia, per valorizzare il dono della Perdonanza, spendibile anche per la presentazione della candidatura, nel 2021, dell’Aquila a capitale della cultura».
Sul piano operativo, l’assessorato al Turismo spingerà sulla valorizzazione dei cammini e dei percorsi religiosi legati alla figura di Celestino V, dal Morrone e dagli eremi, luogo di preghiera del Santo, alla basilica di Collemaggio con la Porta Santa. «Stessa cosa faremo per la transumanza», annuncia Aquilio, «individuando e promuovendo tracciati che ricalcano i tratturi, da percorrere in bicicletta, a piedi o a cavallo. I tre riconoscimenti concessi dall’Unesco aprono la strada a una serie di opportunità di promozione del nostro territorio».
Sulla Perdonanza, l’attenzione è massima. «Dal prossimo anno, la programmazione sarà annuale, non più circoscritta alla settimana di agosto in cui viene aperta la Porta Santa», aggiunge Aquilio, «e coinvolgerà tutto il territorio. Anche per questo, abbiamo in animo la trasformazione del Comitato Perdonanza in Fondazione o, comunque, in un soggetto giuridico pubblico-privato che, come tale, sia facilitato nell’accesso ai finanziamenti e nella programmazione delle attività per rendere la Perdonanza un evento mondiale».
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