Si punta a coinvolgere gli uomini di Gerosolimo

4 Febbraio 2016

SULMONA. Era già partito il toto assessore con gli stessi ex componenti del direttivo del Partito democratico di Sulmona a indicare e a suggerire chi doveva entrare o chi doveva uscire di scena dalla...

SULMONA. Era già partito il toto assessore con gli stessi ex componenti del direttivo del Partito democratico di Sulmona a indicare e a suggerire chi doveva entrare o chi doveva uscire di scena dalla nuova maggioranza che si sta cercando di ricostruire attorno al sindaco Peppino Ranalli. Fuori questo, dentro quello, una cosa a te e l’altra a me. Tanto che è dovuto intervenire nuovamente il segretario regionale dei Democratici a rimettere le cose a posto chiarendo in maniera definitiva che il direttivo del circolo di Sulmona non esiste più. Sarà Marco Rapino a dettare regole e linee per la soluzione della crisi a palazzo San Francesco. A chiarirlo è stato lo stesso Rapino dopo le tante voci degli ultimi giorni. «Stiamo lavorando per riconsegnare forza ed autorevolezza al sindaco di Sulmona e stiamo incontrando tutte le forze politiche presenti in città», ha detto il segretario, «le stesse forze politiche che hanno contribuito alla vittoria del centrosinistra durante le ultime elezioni regionali». Chiara l’allusione alla componente politica che fa riferimento all’assessore regionale Andrea Gerosolimo, il quale dovrà definitivamente chiarire da che parte sta nel governo di Sulmona. Attualmente i suoi quattro consiglieri di riferimento siedono tra banchi dell’opposizione e hanno fatto capire in questi giorni che lì vogliono restare. Mentre Rapino sarebbe dell’avviso di un loro coinvolgimento diretto anche a Sulmona visto che in Regione Gerosolimo è parte integrante dell’esecutivo di centrosinistra. «Non è una questione di poltrone e non abbiamo a che fare con schemi da prima Repubblica», tiene a precisare Rapino, «Sulmona deve entrare finalmente e definitivamente in una fase nuova e operare un cambio di passo netto. L’interesse è solo il bene della città».

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