Si riapre la partita sul punto nascita D’Alfonso ci ripensa

Ranalli: il presidente della Regione pronto a rivedere gli atti L’annuncio nell’incontro a Pescara con il ministro Delrio
SULMONA. Si riapre la partita del punto nascita. Il presidente-commissario Luciano D’Alfonso ha fatto sapere al sindaco di Sulmona, Peppino Ranalli, di essere pronto a rivedere gli atti che lo hanno portato a firmare a febbraio il decreto 10 sulla chiusura. L’annuncio è arrivato nell’incontro a Pescara col ministro dei Trasporti Graziano Delrio. Se ne parlerà in una riunione allargata della giunta regionale che si terrà all’Abbazia celestiniana il 21 maggio, aperta anche ai sindaci del territorio, al neo presidente della Provincia Antonio De Crescentiis, al vescovo Angelo Spina e ad altri.
Ottimista il sindaco sulmonese, che parla di avvio dell’operazione verità sulla Maternità sulmonese. «Sono da sempre stato convinto della necessità di perseguire la strada istituzionale», ricorda Ranalli, «per questo, nell’incontro a Pescara ho potuto parlare col presidente D’Alfonso, che mi ha detto di essere pronto a rivedere gli atti che lo hanno portato alla firma della chiusura del nostro punto nascita. Si tratta di dichiarazioni molto importanti, che inaugurano una nuova fase in questa delicata vicenda».
La lotta in difesa del reparto, dunque, arriva all’ultimo decisivo giro di boa. «Il presidente mi ha detto che il 21 maggio prossimo riunirà la giunta regionale in città», aggiunge Ranalli, «a cui parteciperanno anche i sindaci del territorio, il neo presidente della Provincia Antonio De Crescentiis e il vescovo Angelo Spina. Io ho da sempre creduto nella strada istituzionale e ora questa apertura a rivedere gli atti che hanno portato alla firma del decreto 10 del febbraio scorso apre uno spiraglio decisivo per il futuro del reparto. Ho continuato ad interessare D’Alfonso della questione e a scrivere lettere, come l’ultima inviata all’Agenas. Proprio l’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali con le sue prescrizioni impone una postazione di elisoccorso H24 che noi crediamo sia molto più costosa della messa in sicurezza del reparto esistente, nonché in controtendenza rispetto ai lavori sul nuovo ospedale e sul blocco parto che è nel progetto. A questo punto inauguriamo l’operazione verità sul punto nascita e il 21 ci aspettiamo risposte certe sui tempi di percorrenza e sulla sicurezza mamma-neonato soprattutto in inverno e con meteo sfavorevole. Variabili che proprio l’Agenas continua a sottovalutare». Anche il presidio civico territoriale continua la sua battaglia in difesa del reparto, dopo aver manifestato a Pescara durante l'incontro con Del Rio e dopo aver scritto al prefetto e al questore per rassicurarli sulla corretta occupazione dell’aula consiliare, a quasi un mese e mezzo dall’avvio della protesta. «Assicuriamo che non sarà impedito lo svolgimento di nessuna attività all’interno dell’aula consiliare, ivi compreso l’annunciato consiglio del 19 o 20 maggio sul rendiconto di gestione, ma noi non ci arrendiamo», fanno sapere i consiglieri comunali Luigi La Civita, Alessandro Lucci e Antony Leone, assieme ad Alberto Di Giandomenico, Mauro Tirabassi, Davide Silvestri, Daniela Frittella e Gabriella Di Girolamo.
Federica Pantano
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