Si ripartirà dalla serie C1 con lo storico Fattori vuoto

La fuga dei giocatori verso Paganica, Avezzano (in serie B) e altri lidi nazionali era già cominciata in estate con l’immobilismo dei dirigenti neroverdi
L’AQUILA. Finita l’agonia per l’Unione Rugby L’Aquila. Chiude dopo un solo anno di vita il sodalizio costituito da Gran Sasso, Polisportiva, L’Aquila Neroverde e Vecchie Fiamme, nato con l’intento di riunire sotto i colori neroverdi tutte le categorie e le specialità della palla ovale.
Un esperimento naufragato a causa di problemi economici, ma anche di incomprensioni interne. E non è bastata una corsa contro il tempo nell’ultimo mese, anche per l’immobilismo iniziale. Infatti, dopo il successo del 28 aprile a Villa Sant’Angelo contro la Capitolina, che ha sancito la permanenza nella categoria per il quindici allenato da Roberto D’Antonio e Luigi Milani, non sono arrivati segnali a squadra e staff fino al 12 agosto quando, in conferenza stampa, l’ex presidente Pierfrancesco Anibaldi ha lanciato un disperato appello alla città e la scadenza del 10 settembre, a cui sono seguite, in assenza di aiuti concreti, le dimissioni del presidente.
L’Abruzzo perde, quindi, per il secondo anno consecutivo dopo l’amaro addio dell’Aquila Rugby Club (ma ripreso dall’Unione), il suo posto nel campionato di serie A, dove i neroverdi erano regolarmente iscritti. L’inevitabile rinuncia comunicata alla Federazione e agli atleti, permetterà alla Fir di disporre del titolo sportivo.
La decisione sarà presa a stretto giro, considerato che i campionati iniziano il 20 ottobre con l’Unione che avrebbe dovuto giocare sul campo della neopromossa Napoli Afragola dove è approdato l’ex Valerio Santillo.
Il capoluogo di regione avrà, questa stagione, come elemento di punta il Paganica Rugby, che disputerà il girone 4 di serie B, con rinnovate ambizioni e un organico che ha accolto tanti ex Unione, come Lorenzo Fiore, Alessandro Pattuglia, Jorge Suarez, Stefano Iezzi, Mattia Valdrappa, Matteo Alloggia e i fratelli Alessandro e Luca Cortesi. Di fronte i rossoneri troveranno l’Avezzano, che invece per rinforzare la rosa ha puntato su tanti ex L’Aquila Rc, a partire dai tecnici Pierpaolo Rotilio e Vincenzo Troiani con Carlo Cerasoli, Nicolò Speranza, Alessandro Troiani, i fratelli Rettagliata, Dario Basha, Giancarlo Carnicelli, i fratelli Angelozzi (un ritorno per loro).
Per i neroverdi, invece, si tornerà all’antico con la Polisportiva L’Aquila Rugby, ma dalla serie C1, con la formazione allenata da Gigi Milani e Alessandro Marozzi che, inserita nel girone G, esordirà domenica 20 ottobre alle 15.30 a Centi Colella contro l’Arieti Rieti ed avrà il compito di centrare la promozione, per iniziare da subito la risalita nelle categorie che le competono. Rimarrà desolatamente vuoto, per il momento, lo storico stadio Tommaso Fattori, che ospiterà comunque il test match tra le Nazionali femminili di Italia e Giappone.
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