Si rischiano tagli in ospedale con il nuovo piano sanitario

7 Aprile 2016

TAGLIACOZZO. È a rischio, con il nuovo piano sanitario, il mantenimento dell’ospedale di Tagliacozzo, che potrebbe passare da centro di eccellenza per la Riabilitazione cardiologica e neuromotoria,...

TAGLIACOZZO. È a rischio, con il nuovo piano sanitario, il mantenimento dell’ospedale di Tagliacozzo, che potrebbe passare da centro di eccellenza per la Riabilitazione cardiologica e neuromotoria, struttura di cui la Regione si è sempre vantata, a ospedale di comunità. Una decisione che andrebbe invece a favorire, sempre secondo quanto riportato dal piano sanitario, l’ospedale di Popoli. Nel nuovo strumento organizzativo della Regione si parla infatti, riguardo alla struttura in provincia di Pescara, di nuovo centro regionale per la riabilitazione. Una classificazione che ha sollevato le reazioni di comitati e cittadini marsicani preoccupati per un presunto tentativo di ulteriore spoliazione della Marsica a dell’entroterra abruzzese a favore della costa. L’ospedale Umberto I alla fine degli anni Novanta, per sopravvivere, fu trasformato in Centro di riabilitazione ma già dal 1984 il primario di cardiologia, Leonello Guarracini, aveva avviato delle relazioni con il Centro di Veruno e con il luminare Luigi Tavazzi. Insieme ai collaboratori del reparto di Tagliacozzo negli anni sono proseguiti le relazioni con l’ospedale di Pavia, con il San Camillo di Roma, grazie ai contatti con il professor Giuseppe Messina, e con tanti altri per portare la cittadella della Cardiologia riabilitativa di Tagliacozzo all’attuale livello di eccellenza. Ora l’importante patrimonio di esperienze professionali faticosamente costruito negli anni sembra rischiare un trasferimento sulla costa, o al limite un depotenziamento. Questa ipotesi, secondo i sindacati che stanno già acquisendo documentazione più specifica sulla questione, potrebbe mettere a rischio la stessa sopravvivenza dell’ospedale marsicano. (p.g.)

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