Si scaglia contro un carabiniere e gli stacca un orecchio a morsi

14 Agosto 2024

Protagonista del brutale episodio un 46enne di Cocullo ai domiciliari per aver perseguitato una vicina Alla richiesta dei documenti ha aggredito uno dei militari. Tanti i messaggi di vicinanza inviati al ferito

SULMONA. Aggredisce un carabiniere che gli aveva chiesto i documenti in un bar e gli stacca a morsi un orecchio. Il gravissimo episodio è avvenuto nella mattinata di ieri, in via Patini, a Sulmona, dove un 46enne originario di Cocullo, Emanuele Risio, che si trovava agli arresti domiciliari per aver perseguitato una vicina di casa, è stato arrestato in flagranza di reato, con l’accusa di resistenza a pubblico ufficiale e lesioni personali.
IL FATTO
L’episodio si è consumato nella tarda mattinata, quando i carabinieri sono entrati nel bar “Stop” e hanno chiesto i documenti al 46enne. Ne è scaturita una lite nel corso della quale l’uomo ha aggredito i militari. Una volta fuori dal locale, durante la discussione, il 46enne si è avventato contro uno dei carabinieri, L.G. sferrandogli un morso all’orecchio e tranciandone una parte. Una scena raccapricciante che si è consumata sotto gli occhi dei passanti. A quel punto, il militare rimasto ferito è rientrato all’interno del bar con parte dell’orecchio tra le mani. È stato subito soccorso dal barista e dai suoi colleghi fino all’arrivo sul posto di un’ambulanza del 118 che lo ha trasportato d'urgenza al pronto soccorso dell'ospedale di Sulmona.
Qui il militare è rimasto sotto osservazione ed è stato sottoposto a una serie di accertamenti. Quindi il trasferimento al reparto di otorinolaringoiatria dove gli hanno ricucito il padiglione auricolare, la parte superiore dell’orecchio sinistro strappata a morsi. Secondo i medici, che lo hanno dimesso, ne avrà almeno per trenta giorni.
Il 46enne è stato immediatamente bloccato e arrestato, su disposizione del sostituto procuratore Edoardo Mariotti. I carabinieri del nucleo operativo e radiomobile, dopo averlo interrogato, lo hanno portato in carcere, in attesa dell’udienza di convalida che sarà fissata nelle prossime ore.
Ancora sotto choc i clienti e i dipendenti del bar. «L’uomo stava prendendo un caffè quando i carabinieri gli hanno chiesto i documenti e da lì si è scatenato il finimondo. Una scena veramente inumana», commenta il barista. I carabinieri hanno raccolto, inoltre, le testimonianze di chi era presente nel locale.
IL PRECEDENTE
Si tratta della seconda aggressione ai danni dei carabinieri, nel giro di pochi giorni. Nella notte di domenica, ad Alfedena, un altro militare, dopo aver fermato un tunisino all’esterno di una pizzeria perché molestava i clienti, è stato preso a testate ed è stato costretto a ricorrere alle cure ospedaliere. Il tunisino è stato arrestato e rimesso in libert dal gip del tribunale di Sulmona, nella giornata di ieri, con obbligo di firma.
LA SOLIDARIETà
Ferma condanna per la doppia aggressione è arrivata dal prefetto dell’Aquila, Giancarlo Di Vincenzo. «Vicinanza e solidarietà ai due carabinieri vittime di aggressioni nel corso dell’espletamento dell'attività di controllo nei comuni di Alfedena e Sulmona, esprimendo loro nel contempo i migliori auguri personali di pronta guarigione», ha scritto il prefetto in una nota. Ha parlato di «atto barbarico» l’associazione sindacale dei carabinieri Unarma, secondo la quale «questo episodio mette in luce, ancora una volta, le difficili e pericolose condizioni in cui i nostri uomini e le nostre donne sono chiamati a operare quotidianamente per garantire la sicurezza dei cittadini». Solidarietà è arriva anche dal sindaco di Sulmona, Gianfranco Di Piero: «Un atto di gravissima violenza. Manifesto, a nome dell’amministrazione e dell’intera comunità, solidarietà e vicinanza al carabiniere ferito e ai suoi familiari».
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