Si schianta con gli sci e muore

La vittima è Angelo Gaudieri, 58 anni, uscito dalla pista e finito contro un albero
L’AQUILA. Una bella giornata di sole sugli impianti di Campo Felice si è trasformata in una tragedia per l’ennesimo incidente mortale sulle piste da sci. La vittima è un aquilano di 58 anni, Angelo Gaudieri, dipendente dell’Università, il quale si è schiantato contro un albero.
LA DINAMICA. Il dramma si è consumato poco dopo le tredici di ieri con una dinamica molto lineare. Secondo quanto riferito da alcuni suoi amici, l’uomo, che indossava regolarmente il casco, mentre scendeva su una pista impegnativa, nei pressi di una curva, è caduto perdendo uno sci e andandosi a infilare nel bosco, nel lato privo di transenne. Fatale l’impatto con l’albero dove quasi certamente lo sciatore è finito con la schiena. Molto probabilmente sono state letali le lesioni interne scaturite dopo l’impatto violentissimo con la pianta. Il decesso, infatti, è stato quasi immediato. La pista “Leone”, sulla quale stava sciando l’uomo, è classificata come “nera”, ovvero tra quelle più difficili, ma Gaudieri era abbastanza esperto.
IL SINDACO. «Non si è trattato di un fuoripista, è stata una fatalità», ha affermato il direttore della stazione, Gennarino Di Stefano, che è anche sindaco di Rocca di Cambio. «Purtroppo una giornata di divertimento si è trasformata in una sciagura. Siamo addolorati per la scomparsa del 58enne, ci uniamo al dolore della famiglia e della comunità».
LE INDAGINI. I soccorsi sono stati immediati non solo da parte del 118, che è giunto sul posto con l’elisoccorso, ma anche da parte delle forze dell’ordine che presidiano l’affollata stazione sciistica. La pista è stata chiusa provvisoriamente per permettere agli investigatori di fare i rilievi. Sul posto i militari della Compagnia di Avezzano, coordinati dal capitano Pietro Fiano, insieme ai carabinieri forestali della stazione di Rocca di Mezzo e ai carabinieri forestali delle stazioni di Tornimparte e Assergi. Secondo quanto trapelato non ci sarebbero responsabilità di terzi. Questo anche per via della linearità della dinamica dell’incidente. Il 58enne ha perso l’equilibrio sulla pista dopo aver perso uno sci, senza che nessuno lo avesse disturbato per poi andare a schiantarsi sull’ultimo albero che sta al di fuori dello stesso tracciato, in un punto, ironia della sorte, dove non vi erano barriere protettive. Ma è difficile che quest’ultimo aspetto possa avere un rilievo ai fini delle responsabilità. Il verbale con i rilievi fatti dai carabinieri verrà presentato questa mattina alla Procura della Repubblica dell’Aquila competente per territorio. Non può comunque escludersi che il magistrato disponga una ricognizione cadaverica e altri accertamenti finalizzati a precisare ulteriormente i dettagli della tragedia i cui contorni, però, sembrano già abbastanza delineati stando alle risultanze attuali.
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