Si sospettano negligenze mediche dietro la scomparsa di Ranalletta

23 Giugno 2021

Indagine dopo la denuncia in Procura presentata dai familiari: il 57enne è stato ucciso da un infarto Lamentava dei dolori al braccio sinistro ma gli erano stati prescritti soltanto degli antidolorifici

AVEZZANO. Massimiliano Ranalletta si poteva salvare? È la domanda che si pongono i familiari dello storico collaboratore di Tecno Edil, azienda di Avezzano, stroncato da un malore a 57 anni. Per questo a poche ore dalla morte del marito, la moglie Serena Villa si è presentata negli uffici della Procura in via Corradini per presentare una denuncia al fine di accertare eventuali negligenze o responsabilità mediche. Secondo quanto denunciato dalla moglie di Ranalletta, erano giorni che il 57enne lamentava spossatezza e intorpidimento del braccio sinistro. Malesseri per i quali il medico curante gli aveva prescritto degli antidolorifici. Poi mercoledì scorso la tragedia: il geometra era nella sua casa di Paterno, insieme alla moglie, quando si è sentito male. I vicini di casa, accorsi per primi, hanno tentato di tutto per salvarlo, anche praticandogli della manovre salvavita. Purtroppo per Massimiliano Ranalletta non c’è stato niente da fare: se n’è andato davanti agli occhi impietriti della moglie Serena e dei suoi vicini di casa. Sarà l’autopsia disposta dal magistrato Ugo Timpano ed eseguita dal medico legale Cristian D’Ovidio a fare luce sull’esatta causa della morte. All’esame, che si è svolto all’obitorio dell’ospedale San Salvatore dell’Aquila, ha partecipato anche il consulente di parte Simona Ricci. Al momento il fascicolo della Procura è contro ignoti. Si ipotizza il reato di omicidio colposo. Il consulente della Procura si è riservato 90 giorni di tempo per presentare la relazione sulla scrivania del magistrato. Secondo indiscrezioni trapelate, Ranalletta è morto per un infarto e suoi i familiari vogliono capire se poteva essere salvato oppure no. E dunque se sulla sua morte ci sono state negligenze da parte del medico che lo ha avuto in cura. La notizia della sua morte ha gettato nello sconforto la città di Avezzano dove era conosciuto, stimato e ben voluto da tutti. Dal 1994 lavorava nell’azienda Tecno Edil di via Nuova ad Avezzano, specializzata nella rivendita di materiali edili. Viene ricordato per la sua professionalità, disponibilità, dedizione al lavoro oltre che la bontà d’animo e il carattere pacato e mite con il quale ogni giorno, per 35 lunghi anni, dietro il bancone della Tecno Edil aveva accolto col sorriso i tanti avventori. Sconvolta per l’improvvisa e prematura perdita è soprattutto l’intera comunità di Paterno, dove l’uomo abitava con la moglie. Per i titolari di Tecno Edil era uno dei pilastri dell’azienda, per gli affezionati clienti un punto di riferimento sempre pronto a dispensare consigli e per gli amici una persona davvero speciale. Oggi, alle 16, l’ultimo saluto al geometra nella chiesa di San Sebastiano a Paterno. Lascia la moglie Serena Villa, assistita dall’avvocato Domenico Eligi, e il fratello Nicola, assistito da legale Cinzia Basilico.
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