Si torna a far lezione nel Parco d’Abruzzo

In arrivo le prime scolaresche al museo storico di Pescasseroli e al centro visite di Civitella Alfedena
PESCASSEROLI. Riprendono le visite nel parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise e arrivano le prime scolaresche. Dopo un lungo periodo di fermo sono ricominciate le passeggiate degli studenti nel museo storico di Pescasseroli e nel centro visite del lupo di Civitella Alfedena. Un modo per i ragazzi per entrare in contatto con la natura ma anche per scoprire qualcosa in più sull’area protetta che quest’anno compie cento anni.
«Dopo la lunga sospensione a causa della pandemia, il territorio del parco si prepara ad accogliere nuovamente studenti e studentesse da tutta Italia per visite guidate, campi scuola e altre iniziative simili», hanno spiegato dal Parco nazionale, «tra marzo e maggio, Ecotur di Pescasseroli, da anni impegnato anche in attività di educazione ambientale, affiancherà le classi del liceo scientifico Albert Einstein di Rimini nelle attività previste per il percorso per le competenze trasversali e per l’orientamento». Il personale dell’area protetta parteciperà all’iniziativa, organizzando una serie di incontri dedicati alla conoscenza delle attività svolte da un parco nazionale. Alunni e alunne saranno accolti al museo storico di Pescasseroli e il centro visite del lupo di Civitella Alfedena. Oggi intanto alle 16.30 sarà presentato al centro natura di Pescasseroli l’aggiornamento della carta degli habitat del parco. Uno degli strumenti più importanti a disposizione dell’area parco che permette di mappare i numerosi habitat naturali presenti all’interno dei territori ricadenti nell’area protetta.
«Il suo utilizzo e il suo studio è fondamentale per eseguire una corretta valutazione dell’incidenza ambientale che interventi, progetti e iniziative possono avere sulla biodiversità», hanno evidenziato dal Parco, «per questo abbiamo deciso di dedicare l’incontro ai sindaci e agli addetti degli uffici tecnici dei comuni del parco, dell’area contigua e della rete natura 2000. La carta è frutto di una complessa ricerca scientifica svolta dai ricercatori del dipartimento di Scienze agrarie e forestali dell’Università degli Studi della Tuscia-Viterbo». L’evento, che per le norme anti Covid sarà aperto a un massimo di 30 persone, sarà trasmesso in diretta questo pomeriggio sulla pagina Facebook del Parco. (e.b.)
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