Si torna al mercato in centro Le regole per clienti e ambulanti

Paletti e catene per il distanziamento dai banchi di vendita, segnaletica per entrate e uscite Obbligatori guanti monouso e mascherine. Donate quattro postazioni con il disinfettante per le mani
AVEZZANO. Ore 7 di domani, il mercato del sabato debutta nella nuova location: via Mazzini (da piazza della Repubblica fino all’incrocio con via Corradini), piazza della Repubblica, piazza Torlonia e traverse limitrofe (via Febonio, Lolli, Mattei, Iatosti). La riapertura, che manda in archivio l’esperimento nella zona nord, prevede una serie di regole, sia per i venditori ambulanti che per la clientela, finalizzate a evitare il rischio di nuovi contagi da Covid 19: l’allentamento delle restrizioni, infatti, non significa che siamo fuori pericolo.
AMBULANTI. Gli operatori del commercio ambulante dovranno in primis piazzare le bancarelle a distanza di un metro (il Comune ha segnato i posteggi perimetrali a terra) per permettere il passaggio dei mezzi di soccorso e far mantenere la distanza di sicurezza di almeno un metro alla clientela. Sempre per assicurare il distanziamento sociale il banco della vendita dovrà essere “protetto” per un metro con dei paletti e una catenella, con l’aggiunta dei cartelli che segnalano l’entrata e l’uscita dal banco e l’obbligo di utilizzo della mascherina di protezione individuale. Ogni ambulante dovrà mettere a disposizione della clientela il disinfettante e a fine giornata sanificare il furgone e le strutture di vendita.
VENDITA CAPI USATI. Per i venditori di indumenti di seconda mano le regole sono ancor più stringenti: dovranno avere la certificazione della provenienza e la sanificazione dei capi, mente dovranno fornire a ogni cliente i guanti monouso che dovranno essere smaltiti in appositi secchi posti all’uscita dal settore e non riutilizzati, per nessun motivo, nel resto del mercato.
CLIENTI. Gli acquirenti, o meglio, i frequentatori del mercato, dovranno entrare con la mascherina e rispettare categoricamente il distanziamento sociale, evitando, quindi, gli assembramenti, mentre il Comune e le associazioni di categoria consigliano anche l’uso dei guanti.
I CONTROLLI. Sulla vasta area mercatale vigileranno sia gli agenti della polizia locale che i volontari della Protezione civile, Croce verde e Associazione nazionale del carabinieri in pensione. Presente anche un’autoambulanza e un mezzo antincendio. Il Comune metterà a disposizione dei frequentatori del mercato quattro colonnine (tre donate da Fivaconfcommercio, Cidec, Confesercenti) con il disinfettante per le mani. «Il mercato del sabato debutta nella nuova location in centro», afferma il commissario prefettizio Mauro Passerotti, «abbiamo messo in pratica la decisione del consiglio comunale. Speriamo che sia l’inizio del rilancio per i 118 venditori ambulanti». Scatta, quindi, il conto alla rovescia per l’atteso ritorno del mercato in centro città. «Il momento tanto atteso», dichiarano Giovanni Cioni (Fivaconfcommercio), Roberta Masci (Cidec) e Carlo Rossi (Confesercenti), «è ormai realtà grazie all’ottimo lavoro svolto dal commissario prefettizio, il suo staff, i dirigenti e gli impiegati comunali. Ora confidiamo in una grande partecipazione dei cittadini – non soltanto di Avezzano – al mercato, il secondo per partecipanti ed il primo in bellezza dell’intero Abruzzo. Speriamo nella collaborazione di tutti affinché il mercato si svolga nella sicurezza più totale e torni ad essere un luogo di commercio, ma anche di relazioni sociali anche per far ricredere qualche detrattore: il luogo migliore dove svolgere il mercato del sabato è il centro della città».
LA STORIA. Il mercato spostato nella zona nord, alla Campana della pace, nell’ottobre del 2018, fece scattare 4 giornate di sciopero degli ambulanti contrari a lasciare il centro. La sperimentazione, prevista per 4 settimane, ma andata avanti per molti mesi fu archiviata dal consiglio comunale nell’aprile del 2019. Ora, a distanza di 18 mesi, il ritorno in centro, contestato da due cittadini che hanno presentato ricorso al Tar.
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