Si trasmette anche con la carne infetta

18 Marzo 2016

I sintomi della “febbre suina” sugli esseri umani sono simili ai sintomi di una normale influenza. Si manifesta con la febbre, la tosse, senso di spossamento, mal di testa, nausea e affaticamento in...

I sintomi della “febbre suina” sugli esseri umani sono simili ai sintomi di una normale influenza. Si manifesta con la febbre, la tosse, senso di spossamento, mal di testa, nausea e affaticamento in generale. Molte delle persone colpite dal virus sono state colpite anche da diarrea e vomito persistenti.

Il contagio può avvenire o attraverso il contatto con suini infetti o attraverso il contatto con persone malate.

Le persone che contraggono la malattia sono considerate contagiose per tutto il tempo dell’influenza e fino a sette giorni dopo la completa sparizione dei sintomi.

È da chiarire che è impossibile contrarre il virus attraverso il contatto con la carne di maiale. Mangiare carne suina trattata secondo le norme e cotta non crea alcun problema. Cuocere la carne a temperatura interna di

70-80 ° gradi uccide il virus dell’influenza suina, così come gli altri batteri e virus.

Il contagio del virus si può verificare per via aerea, attraverso le gocce di saliva di chi tossisce o starnutisce, ma anche attraverso il contatto con mani contaminate dalle secrezioni respiratorie. Per questo gesti semplici, come il lavarsi spesso le mani, in particolare dopo essersi soffiati il naso o aver tossito o starnutito, costituiscono un rimedio utile per ridurre la diffusione dei virus influenzali, così come di altri agenti infettivi. Raccomandata è la vaccinazione, nel periodo novembre-gennaio.