Si è spento il sorriso di Lorenzo: un malore lo ha ucciso a 13 anni

Era in casa con la mamma, inutili i soccorsi. Disposta l’autopsia per confermare la morte naturale Nel 2017 il papà Massimo era scomparso in un incidente in moto: «Adesso lo ha raggiunto in cielo»
L’AQUILA. Lui si era aggrappato alla mamma e la mamma a lui. Insieme erano tornati a vivere, dopo tanto dolore. Ma il destino ha deciso di accanirsi sul tredicenne, spegnendo per sempre quel sorriso che aveva ritrovato a fatica dopo la morte del papà. E ha deciso di accanirsi su sua madre, portandole via anche il figlio, dopo averle portato via il marito.
Lorenzo Di Fabio era seduto sul divano di casa sua, guardava la televisione. Era martedì sera. Il giorno dopo, una volta tornato da scuola, avrebbe festeggiato il compleanno di sua mamma Simona. Invece il buio. Un malore. Improvviso e fatale. L’allarme lanciato dalla madre. Poi l’arrivo della prima ambulanza del 118 a sirene spiegate, quella più vicina. Nel frattempo ne è arrivata anche un’altra, questa con il medico a bordo. Ripetuti, faticosi, disperati i tentativi dei soccorritori di far ripartire il suo cuore. Ma per il ragazzino non c’era già nulla da fare. Un futuro tutto ancora da scrivere, svanito in un attimo. Così come quel sorriso che tutti ricordano e che ricorderanno per sempre.
L’inchiesta
Dopo la tragedia, sono arrivati anche i carabinieri. La procura dell’Aquila ha deciso di aprire un fascicolo. Secondo i primi accertamenti si tratta di morte naturale, se così si può definire la scomparsa improvvisa di un tredicenne. Sarà probabilmente la Asl a chiedere ed effettuare l’autopsia sul corpo del tredicenne. Anche per confermare l’ipotesi di un problema cardiaco già esistente. Poi il pm titolare dell’inchiesta, Guido Cocco, riconsegnerà la salma, che ora si trova all’obitorio, alla mamma. E potranno essere fissati i funerali e la sepoltura.
LA TRAGEDIA DEL PADRE
Lorenzo se ne è andato improvvisamente, così come se ne era andato improvvisamente il papà Massimo. Era il 6 maggio del 2017. Il giorno dopo Lorenzo, che allora aveva otto anni, avrebbe ricevuto e festeggiato la sua Prima comunione. Suo padre era un motociclista, aveva 45 anni. Quel sabato, dopo una settimana di lavoro come operaio, stava facendo un giro sulla sua Suzuki di grossa cilindrata, come altre mille volte. Quando sulla sua strada ha trovato un’auto guidata da un 75enne che stava svoltando per tornare a casa. Impossibile evitarla. Quindi lo schianto. Il volo, l’impatto con l’asfalto. Era ancora vivo all’arrivo dei soccorsi. Poi non ce l’ha fatta. Cambiando la vita di Lorenzo e di sua mamma Simona.
UNA CITTà SOTTO CHOC
Ieri mattina i compagni della classe 3ªA della scuola media Carducci non hanno visto arrivare Lorenzo in classe: sono stati loro, i suoi amici, tra i primi a scoprire della sua scomparsa. Poi La notizia è uscita fuori dai cancelli della sua scuola e si è diffusa ovunque. Lasciando sconvolta e addolorata la città dell’Aquila (e l’intero Abruzzo). In migliaia si sono riversati sui social network per inviare messaggi di cordoglio e di vicinanza alla famiglia del tredicenne.
È stato il sindaco Pierluigi Biondi a parlare a nome della comunità: «È un dolore lancinante quello per il quale esprimo sincera e profonda vicinanza, della municipalità e mia personale, alla mamma Simona e ai familiari tutti per la tragica e prematura scomparsa del piccolo Lorenzo. Non ci saranno mai parole adeguate per lenire una sofferenza così profonda né colmare il senso di smarrimento di una intera comunità. Rivolgo una preghiera per l’anima di questa giovane vita, allontanata troppo presto dall’affetto dei suoi cari con la certezza che adesso la sua mano stia stringendo quella del papà, Massimo».
Un messaggio pubblico lo ha voluto mandare anche la consigliera comunale di opposizione Stefania Pezzopane: «Ci sono cose che mai vorresti vedere, sentire, considerare. Lorenzo, 13 anni soltanto ed è volato via così, senza un perché. Mi chiedo il senso di tutto questo dolore. Il papà lo accoglie in cielo tra gli angeli. Alla mamma Simona e alla famiglia tutta, un abbraccio bagnato di lacrime».
Ma ha scritto anche Ezio Rainaldi, titolare della ditta in cui lavorava Massimo Di Fabio prima dell’incidente e dove oggi lavora suo fratello: «Lorenzo ha raggiunto il papà Massimo in cielo. La vita non può essere così crudele, non ho parole. Ho il cuore a pezzi».
RINVIATA LA PROTESTA
La tragedia di Lorenzo ha sconvolto tutta la comunità scolastica aquilana, che si stava mobilitando per protestare contro la situazione delle scuole cittadine, in gran parte ancora ospitate nei Musp provvisori post-sisma. «In segno di profondo cordoglio per il piccolo Lorenzo, il sit-in di protesta per la mancata ricostruzione delle scuole, organizzato per sabato 11 febbraio alle 11 sotto palazzo Fibbioni, è stato rinviato a sabato 25 febbraio, alla stessa ora», hanno scritto i genitori organizzatori della protesta. «Un tragico evento che, ancora una volta, ha toccato una giovane anima e profondamente addolorato l’intera comunità. Ci stringiamo alla mamma e a tutti i suoi cari».
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