Sicurezza dei sottopassi, slittano i lavori

L’ex sindaco Di Pangrazio denuncia: spostato al 2019 l’adeguamento antisismico dei tunnel in via Aquila e via Pagani
AVEZZANO. Sfumano gli interventi di adeguamento antisismico per i sottopassi di via Aquila e via Pagani (ex via Albense) in agenda per l’anno 2018. Il consolidamento dei due supertrafficati tunnel, che collegano la zona Sud con quella Nord della città, «è stato depennato dal programma delle opere pubbliche di quest’anno. Il sindaco pensa più a piazze e piazzette», attacca l’ex primo cittadino, Gianni Di Pangrazio, ora nelle vesti di consigliere di minoranza, «che alla questione della sicurezza dei sottopassi».
Il doppio intervento, per un importo complessivo di poco superiore ai 2 milioni di euro (1 milione e 85mila euro per via Aquila; 920mila per via Pagani) era inserito nel piano triennale delle opere pubbliche 2017/2019 approvato dall’amministrazione Di Pangrazio. Con il nuovo esecutivo De Angelis, la dotazione finanziaria pro-consolidamento dei due sottopassi per l’anno 2018 è stata cancellata. Gli interventi, stando al nuovo piano triennale delle opere pubbliche (2018/2020), stavolta sono stati messi in programma per l’anno 2019.
«Il precedente governo della città», sottolinea Di Pangrazio, «decisamente più sensibile alla questione della sicurezza a 360°, come dimostra la serie di interventi sugli edifici scolastici rimessi a norma, aveva previsto il doppio intervento sui sottopassi stradali per il 2018 in seguito alla relazione di un ingegnere. Viste le criticità messe nero su bianco dal tecnico sul fronte antisismico, la mia amministrazione mise in agenda il piano degli interventi. Speriamo che almeno nel 2019 si facciano. Sul fronte sicurezza, però, in una zona ad alto rischio sismico, oltre alle esercitazioni per le emergenze, quando si presentano le criticità è necessario agire subito».
Per entrambi i sottopassi lo studio sulla vulnerabilità sismica, oltre a evidenziare «alcune carenze strutturali», segnala «l’opportunità di prevedere interventi per l’adeguamento delle strutture in ogni sua componente». Per il sottopasso di via Pagani la relazione certifica che «le spalle sono risultate non adeguate sismicamente in ordine alle verifiche, allo scorrimento, alla stabilità globale e, soprattutto, nei riguardi dell’interazione tra il terreno e la fondazione. Per governare l’elevato valore della tensione indotta», recita lo studio, «sul terreno di fondazione dovranno essere realizzati dei micropali e va allargata la suola anteriore di fondazione anteriore che, attualmente, è di soli 75/65 centimetri». Anche su via Aquila le spalle del sottopasso sono risultate «non adeguate sismicamente». Qui il tecnico, suggerisce tra l’altro, di realizzare «tirantature metalliche suborizzontali in grado di assicurare la porzione in elevazione della struttura al terreno retrostante e impedirne lo scorrimento».
I sottopassi necessitano anche di una riqualificazione generale, in primis sul calcestruzzo cadente e sulle armature ossidate.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

