Sicurezza della scuola, chiesti nuovi accertamenti

11 Agosto 2022

PRATOLA PELIGNA. Il consigliere Vincenzo Margiotta chiede al sindaco Antonella Di Nino di chiarire la situazione dell’inidoneità del De Nino-Morandi. La struttura che da otto anni ospita l’istituto...

PRATOLA PELIGNA. Il consigliere Vincenzo Margiotta chiede al sindaco Antonella Di Nino di chiarire la situazione dell’inidoneità del De Nino-Morandi. La struttura che da otto anni ospita l’istituto tecnico settore tecnologico Morandi e l’istituto tecnico economico De Nino non sarebbe più idonea. Per questo nei giorni scorsi il sindaco di Sulmona, Gianfranco Di Piero, ha chiesto al presidente della Provincia dell’Aquila, Angelo Caruso, di riportare le lezioni a Sulmona dove c'è lo spazio per ospitare i ragazzi.
Per il consigliere comunale di Pratola Peligna, Vincenzo Margiotta, il primo cittadino Antonella Di Nino deve dare delle spiegazioni ai cittadini. «Se la notizia fosse vera, come mai il vice sindaco del Comune di Pratola Peligna, Nunzio Tarantelli, non si è preoccupato di riferire al consiglio comunale di tale gravissima notizia?», si è chiesto Margiotta, «sarei felicissimo di rivedere movimento e studenti nelle scuole di piazza Indipendenza o di via Colella, ciò che mi preoccupa però è sapere che una scuola inaugurata nei primi anni Novanta possa essere dichiarata pericolosa, e così magari beneficiare di parecchi milioni di euro di finanziamenti pubblici per la ricostruzione, mentre scuole costruite decine di anni prima possano ancora oggi ospitare ragazzi e siano state lasciate abbandonate al loro destino». Margiotta ha quindi domandato alla Di Nino «di richiedere notizie sull’esistenza di questo studio in Provincia e, qualora esistente, acquisirne copia da consegnare a tutti i consiglieri. Le chiedo inoltre di richiedere alla Provincia un nuovo incarico a un diverso e qualificato ingegnere strutturista che, anche tramite ulteriori prove possa arrivare a conclusioni diverse, così da evitare allarmismi di ogni tipo, danni per la nostra scuola e disagi per studenti e insegnanti». (e.b.)
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