Sicurezza, il Pd attacca Santilli
Il segretario Cotturone sollecita un consiglio straordinario
CELANO. «Due spacciatori arrestati e finiti subito ai domiciliari è cosa che non fa più notizia. Come pure non fa notizia il fatto di avere una stazione dei carabinieri con meno di dieci persone in servizio. E non si parla più di furti e scippi che pure sono all’ordine del giorno». A tornare sull’argomento sicurezza è il segretario cittadino del Pd Calvino Cotturone, che accusa il sindaco Settimio Santilli e la sua giunta di far finta di non vedere ciò che accade e di aver dimenticato la richiesta, presentata un anno fa dall’opposizione, di un consiglio comunale straordinario. «Un consiglio dove affrontare tali problematiche e magari operare insieme per trovare una soluzione», spiega Cotturone, «per tutelare i cittadini. Celano purtroppo è allo sbando più totale, con una giunta comunale impegnata solo in litigi e zuffe, con amministratori che non si rivolgono la parola ormai da tempo, ma che non vogliono lasciare la poltrona. Il sindaco, bravissimo nei proclami sui social, sulla sicurezza non ha mai speso una parola. Sicuramente interverrà ora, magari perché risentito da questo mio intervento, con le solite offese che riserva agli avversari politici».
E Cotturone tira in ballo il sindaco anche per quel che concerne i rincari autostradali. «Fa piacere che il solerte neodeputato Verrecchia si sia attivato a legislatura finita, ma ricordo al sindaco Santilli che in maggioranza ad appoggiare anche il governo di sinistra, c’era il suo ex vicesindaco e oggi consigliere comunale Filippo Piccone, quindi può chiedere a lui perché dal 2001 ad oggi nessuno ha fatto o detto nulla in proposito». (d.c.)
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