Sicurezza in città e telecamere: «I nostri progetti anti-vandali»

19 Marzo 2022

Biondi: «Gli impianti di videosorveglianza saranno potenziati, in arrivo il nuovo patto con la prefettura» Pezzopane: «Snobbato piano da 5 milioni del centrosinistra». Di Benedetto: «Sì al controllo di vicinato»

L’AQUILA. Mura – e muri – imbrattati. Nicchiette di San Bernardino in technicolor. Atti vandalici persino a danno di supporti per la comunità degli ipovedenti. Come la tabella in Braille della basilica di San Bernardino. E ancora: danni al tunnel pedonale che dal terminal di Collemaggio porta in piazza Duomo, chiuso ormai da due mesi in attesa del ripristino. Il centro storico, a ormai 13 anni dal terremoto, appare ogni giorno di più come un’Erma bifronte. Da un lato la faccia bella dei palazzi restituiti all’antico splendore. Dall’altro le pennellate di vari colori che li deturpano. Dopo il servizio pubblicato ieri dal Centro con la mappa dei nuovi raid, ecco cosa pensano i tre candidati a sindaco di telecamere, videosorveglianza, lotta al degrado.
«patto per la sicurezza»
«È con quest’amministrazione», spiega il sindaco, ricandidato, Pierluigi Biondi, «che finalmente, dopo anni di richieste e sollecitazioni da parte dei cittadini, è stata fornita una risposta sul tema della videosorveglianza e dell’installazione di telecamere nei punti più sensibili del territorio. Attualmente nel solo centro storico sono attivi oltre trenta dispositivi, di cui 21 per il monitoraggio di Piazza Regina Margherita, Piazza Duomo, e Piazza Santa Maria Paganica, 4 in piazza IX Martiri e 9 nella zona dell’Auditorium del Parco del Castello. A questi si aggiungono quelli operativi nell’area del Parco del Sole e di Collemaggio (31), nel polo scolastico di Colle Sapone (3), nel terminal e nel tunnel di Collemaggio (52) e nello stadio di Acquasanta (105). Attrezzature tecnologiche di ultima generazione, attive 24 ore su 24, che supportano la mirabile attività di controllo condotta da Forze dell’Ordine e Polizia municipale. Un’azione che verrà ulteriormente migliorata grazie al patto per la sicurezza urbana che andremo a sottoscrivere con la Prefettura ed è stato recentemente approvato dalla giunta. Coloro che si rendono responsabili di atti di vandalismo contro beni pubblici o privati, imbrattando mura, edifici o monumenti fanno un torto, oltre che alle stesse strutture, all’intera città, alla sua storia e agli sforzi che questa comunità ha fatto e sta facendo per restaurare e riscoprire i suoi gioielli».
«PROGETTO DIMENTICATO»
Per la deputata Pd e candidata sindaca Stefania Pezzopane «L’Aquila ha a disposizione quasi 5 milioni grazie alla passata amministrazione. Nel 2016 la giunta Cialente aveva approvato uno studio di fattibilità dettagliatissimo e il documento d’indirizzo preliminare per la realizzazione di un sistema integrato di videosorveglianza, pubblica sicurezza e sicurezza stradale; il progetto, capillarmente concertato con le forze dell’ordine sul territorio, sarebbe servito anche a contrastare le ondate di furti che ciclicamente si verificano. Era infatti previsto un corposo progetto, con altrettanto corposo finanziamento, che avrebbe interessato non solo gli edifici e i monumenti di pregio storico e culturale, ma anche luoghi periferici della città, nonché la rilevazione di velocità delle arterie cittadine con maggiore flusso viario; purtroppo piangiamo le vittime della strada senza che i cittadini sappiano che ci sono già strumenti che potrebbero alleviare questo terribile fenomeno. Biondi avrebbe dovuto solo aprire il progetto e realizzarlo; invece ha a malapena usato uno stralcio di quei fondi, circa 49mila euro, per l’acquisto di telecamere non di ultima generazione per alcuni punti tra piazza Duomo e la Fontana Luminosa, dandoci la prova, semmai ve ne fosse stato bisogno, che per lui L’Aquila si ferma alla visuale che c’è dal suo ufficio dei Quattro Cantoni. Il sindaco pro tempore, pur di non dare valore a quanto fatto da altri, è disposto a fare danni alla città. Una città è più sicura, oltre che con vigilanza e sicurezza, con il maggior coinvolgimento dei cittadini e dei giovani in particolare a farla bella e pulita».
«CONTROLLO DI VICINATO»
Il consigliere regionale e comunale Americo Di Benedetto, candidato sindaco di espressione civica, afferma che «da anni i residenti in centro denunciano forte preoccupazione per i deprecabili comportamenti di chi, specie di notte e nel fine settimana, si rende colpevole di risse e disordini che mettono a rischio la sicurezza delle persone oltre che di condotte incivili e atti vandalici che deturpano vicoli e piazze. Tutto ciò crea enormi problemi di degrado urbano e sociale. Ritengo si possano far proprie le esperienze virtuose di altri Comuni che hanno puntato su un maggior controllo sul territorio – incrementando la presenza delle forze dell’ordine nelle ore serali/notturne e nei weekend – sia sul miglioramento della videosorveglianza nei punti più “a rischio”, la cui soluzione potrebbe essere quella di accedere a finanziamenti ad hoc per potenziare questo servizio imprescindibile che all’Aquila, purtroppo, non è stato mai affrontato seriamente e con soluzioni efficaci. Non basta mettere qualche telecamera e sottoscrivere un “patto per la sicurezza urbana” tra sindaco e prefetto se poi non si redige un disciplinare che regoli ruoli, responsabilità e finalità dell’accordo di collaborazione a tutela del corretto trattamento dati e dei diritti fondamentali dei cittadini. Inoltre, potrà attuarsi anche qui il protocollo di “controllo di vicinato”, forma di collaborazione attiva dei residenti che, supportando responsabilmente gli interventi delle forze dell’ordine, attraverso il recupero delle regole di buon vicinato e di attenzione sociale per la propria zona di residenza, contribuiscono a migliorarne il senso di sicurezza, reale e percepita. Una buona pratica con cui il cittadino partecipa attivamente alla costruzione di una cultura di prevenzione e dialogo con le Istituzioni, con forte senso civico e come strumento autentico di solidarietà».
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