Sicurezza in montagna, studenti protagonisti
Avezzano, oggi al Teatro dei Marsi la fase conclusiva del progetto dedicato ai 4 “Angeli del Velino”
AVEZZANO. Oggi 462 studenti di scuola superiore parteciperanno all’evento conclusivo del Percorso per le competenze trasversali e l’orientamento denominato “Angeli del Velino” e partito lo scorso anno in ricordo dei quattro escursionisti Gianmarco Degni, Gian Mauro Frabotta, Valeria Mella e Tonino Durante che lì hanno perso la vita. Al Teatro dei Marsi, dalle 9 alle 13, verranno illustrati i risultati raggiunti durante il corso che ha visto protagonisti tutti e sette gli istituti di scuola superiore della città. «Saranno i nostri giovani», dice l’assessore alle politiche scolastiche Patrizia Gallese, che ha seguito sin dal principio il progetto dedicato ai quattro Angeli della Marsica, «la vera ricchezza e la vera sorpresa dell’evento conclusivo, perché racconteranno come è cambiato in meglio il loro approccio con l’alta quota».
Ragazzi e ragazze delle classi terze, quarte e quinte a lezione, per 30 ore, con l’obiettivo di apprendere e comprendere cosa significhi godere della montagna in completa sicurezza. «Gli esperti hanno cercato di trasmettere agli alunni la ricerca della meraviglia in posti non comuni e nuovi», continua Gallese, «ma anche le regole di base, l’equipaggiamento giusto da indossare, il calcolo del rischio e della pericolosità. Lezioni a distanza (in Dad solo per la prima parte del corso), lezioni in presenza e la messa in pratica delle nozioni apprese nell’ambiente montano del Salviano. Il progetto “Angeli del Velino” andrà avanti nel tempo, così come voluto fortemente dalle scuole e dalle associazioni di categoria che hanno partecipato alla stesura del documento (Confindustria, Confartigianato, Confcommercio, Ance, Cna, Confagricoltura e Confesercenti). Un progetto straordinario per le forze messe in campo e unico in Italia anche per le indiscusse qualità dei formatori che sono stati coinvolti: professionalità che rappresentano le nostre eccellenze, nel settore della montagna».
Il protocollo venne sottoscritto dai carabinieri forestali, dal Cai, dalla polizia, dal Sagf della Finanza, dal Cnsas, da 9° Reggimento alpini e dalle Guide alpine, assieme alle famiglie e, per l’appunto, alle associazioni di categoria.
«Grazie all’efficacia di un insegnamento che travalica tempi, vite e spazi, si può creare, costruire e imparare», conclude l’assessore Gallese.
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