Sicurezza sulla strada, un freno allo sballo

24 Luglio 2021

Campagna di contrasto ai pericoli legati alla guida sotto effetto di droghe e alcol: 225mila euro al Comune

L’AQUILA. «No alla cultura dello sballo». Ammonta a 225mila euro la somma assegnata al Comune dell’Aquila dal Dipartimento per le politiche antidroga della Presidenza del Consiglio dei ministri nell’ambito dell’iniziativa “Guida la tua vita”, che avrà una durata di 12 mesi. Un progetto rivolto principalmente ai giovani, per contrastare l’incidentalità stradale e far prendere consapevolezza ai ragazzi dei pericoli legati all’assunzione di droghe e alcol, anche quando si è alla guida di un’auto. Ente capofila dell’iniziativa è il Comune dell’Aquila, che avrà al suo fianco, nella promozione della campagna contro l’utilizzo di sostanze stupefacenti e alcol, la prefettura, l’università, l’Azienda sanitaria locale, l’Ufficio scolastico provinciale e, in qualità di collaboratore, l’associazione Vides Spes Odv L’Aquila. «Questo programma è stato modellato e calibrato sul territorio per affrontare un problema delicato come l’incidenza dei sinistri automobilistici correlati all’assunzione di droghe e alcol e rispondere alle fragilità generate a seguito del sisma e di una pandemia, che hanno comportato una frammentazione delle reti sociali, crisi dei rapporti interpersonali e isolamento dei nostri ragazzi», hanno dichiarato il prefetto Cinzia Torraco e il sindaco, Pierluigi Biondi. Un territorio, quello aquilano, in cui in poco più di un decennio si sono sommate le emergenze sociali legate al sisma e alla fase pandemica. «In assenza di una solida struttura personale e familiare», evidenziano Torraco e Biondi, «è alto il rischio di cadere nella trappola della cultura dello sballo. Un pericolo che aumenta qualora ci si metta alla guida sotto l’effetto di sostanze psicotrope o che alterano la realtà, con il rischio danneggiare se stessi, gli altri automobilisti, pedoni, ciclisti e quanti frequentano le nostre strade». Tutte le azioni mirano alla promozione di processi educativi e di valori come la coesione sociale, la legalità, la corresponsabilità e lo spirito di collaborazione tra istituzioni, quali fondamenti imprescindibili per la tutela della salute collettiva. E prevista l’istituzione di una borsa di studio sul tema, per l’analisi del fenomeno e lo sviluppo di strumenti innovativi da applicare nella prevenzione, oltre alla formazione specifica per il personale della polizia municipale, una campagna di comunicazione e una giornata di studi durante la quale, partendo dall’analisi dei dati scientifici, saranno presentati gli esiti del progetto. (m.p.)
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