Sicurezza urbana Patto per potenziare la videosorveglianza

16 Giugno 2018

Casini ieri in prefettura insieme ad altri sindaci del territorio In arrivo fondi per il rafforzamento dei sistemi di controllo

SULMONA. Un patto per la sicurezza urbana è stato sottoscritto ieri mattina dal sindaco di Sulmona Annamaria Casini e da altri primi cittadini dell’Abruzzo interno alla presenza del prefetto Giuseppe Linardi. Finalità del patto è il potenziamento del servizio di videosorveglianza che nel capoluogo peligno sarà esteso fino alla periferia cittadina e alle frazioni. Presenti all’incontro in prefettura anche i sindaci di Raiano, Campo di Giove, Tagliacozzo e Gioia dei Marsi. Il progetto rientra in un’iniziativa del ministero degli Interni che ha messo a disposizione dei Comuni più a rischio criminalità un fondo complessivo di 37 milioni di euro. I progetti dei Comuni interessati dovranno essere presentati in prefettura entro il 30 giugno. E dopo un’istruttoria svolta dai funzionari del ministero, saranno selezionati i Comuni che potranno usufruire del contributo. Ciò avverrà anche in base al parere che sarà fornito dal coordinamento interforze chiamato a valutare la necessità del sistema di sorveglianza per contrastare fenomeni criminali e di vandalismo. «Stando ai dati forniti dalle forze di polizia possiamo dire che Sulmona resta una città sicura con un tasso di microcriminalità in linea con i maggiori centri abruzzesi», afferma Casini, «dati che non devono farci abbassare la guardia ma nemmeno provocare allarmismi senza motivo. Il nostro obiettivo», prosegue, «è di garantire la massima sicurezza ai cittadini tenendo sempre alto il livello di attenzione su qualsiasi fronte». Secondo il sindaco il sistema di sorveglianza dovrà essere una parte importante dell’organizzazione e dei servizi che si andranno a creare per rendere più sicura la città. Importante sarà anche il coordinamento tra le varie forze dell’ordine presenti in città chiamate a collaborare strettamente tra loro per garantire una maggiore presenza soprattutto nelle ore notturne. «Abbiamo scelto di estendere il servizio di videosorveglianza a strade e piazze della periferia, senza trascurare le frazioni», conclude il sindaco, «per coprire l’intero territorio comunale e consentire alle forze dell’ordine di poter meglio tenere sotto controllo, anche con l’ausilio delle telecamere, tutto ciò che avviene in città». (c.l.)
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