Sigilli a un cantiere con rifiuti speciali

Intervento degli investigatori del Nipaf a Pizzoli. Due sotto inchiesta. E a Paganica sequestrata un’altra discarica abusiva
L’AQUILA. Due blitz dei carabinieri forestali e dei militari della stazione di Paganica contro la gestione illecita dei rifiuti pericolosi: il bilancio delle due operazioni parallele è il sequestro di tre siti e quattro denunce.
Il Nipaf (Nucleo investigativo dei carabinieri forestali) ha depositato un’informativa al pm su un controllo finalizzato alla verifica sulla regolare gestione dei rifiuti speciali da parte degli impianti di riciclo in relazione alla tracciabilità della materia prima secondaria (Mps) da essi ricavata.
I militari, coordinati dal maresciallo Silvano Corpetti , hanno rilevato che materiale accumulato su un terreno situato a Sassa Scalo di proprietà di L.M. di 36 anni, era stato illecitamente prelevato da una ditta e trasportato in un cantiere Anas (estraneo ai fatti) nel Comune di Pizzoli dove veniva utilizzato per il completamento di una rotatoria spartitraffico.
Il proprietario del terreno sul quale era stato illecitamente depositato il materiale e la ditta di proprietà di F.L. (51), proprietario tra l’altro di un impianto di riciclo, non hanno esibito i necessari documenti identificativi del materiale né le autorizzazioni allo scavo, al prelievo e al trasporto del materiale stesso: pertanto sia il sito di provenienza che quello di destinazione sono stati posti sotto sequestro unitamente alle macchine operatrici impiegate per l’esecuzione dei lavori. Si indaga per la gestione illecita di rifiuti speciali da classificare.
Ugualmente importante l’operazione dei carabinieri della stazione di Paganica coordinati dal luogotenente Nunzio Gentile.
I militari hanno sequestrato un’area di mille metri quadrati, proprio al centro della frazione, sulla quale era sorta una discarica abusiva di elettrodomestici di ogni genere, resti di materiale informatico, oltre al motore di un’automobile.
Si tratta di materiale che, non essendo stato posto su qualcosa che lo isolasse, ha probabilmente inquinato il sottosuolo, ma è difficile fare una stima in tal senso.
I carabinieri hanno denunciato il titolare del fondo, G.P., di 90 anni, e un tunisino colto sul fatto nel podere, M.Y.. Queste persone sono state segnalate per la gestione illecita di rifiuti pericolosi. Le indagini, secondo quanto si è appreso, sono ancora tutte da definire, visto che occorre verificare dove sarebbero dovuti andare a finire quei rifiuti.
Ma sorprende anche il fatto che la discarica sia stata impunemente creata in una zona centrale e, pertanto, notata da più persone.
Le indagini sono coordinate dal sostituto procuratore Simonetta Ciccarelli.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

