Sileri: «Salvaguardiamo la sanità con più assistenza territoriale»

30 Settembre 2021

Il sottosegretario al ministero della Salute parla a sostegno del candidato del centrosinistra Di Piero: «Innovazione tecnologica e personale gli ingredienti per una autentica rivoluzione negli ospedali»

SULMONA. Attenzione all’ospedale di Sulmona e interesse al piano di riorganizzazione della rete ospedaliera in Abruzzo che vede l’ospedale dell’Annunziata classificato come presidio di Primo livello. È quanto garantito dal sottosegretario al ministero della Salute, Pierpaolo Sileri, intervenendo ieri pomeriggio a un incontro elettorale organizzato dalla coalizione di centrosinistra a sostegno del candidato sindaco Gianfranco Di Piero. La sollecitazione al sottosegretario, intervenuto in modalità telematica attraverso un collegamento sulla piattaforma Zoom, è partita proprio da Di Piero e dalla senatrice 5 Stelle, Gabriella Di Girolamo. Inizialmente Sileri doveva essere presente prima a Vasto e poi a Sulmona, ma un sopraggiunto problema in famiglia lo ha obbligato ad annullare l’incontro di Vasto e a collegarsi da remoto con Sulmona. «La riorganizzazione della rete ospedaliera nazionale dovrà colmare lacune, come quelle dei posti letto, reparti, unità operative e quant’altro è stato ridotto negli anni passati», le parole di Sileri, «da alcune Regioni è stato ridotto in maniera intelligente, al fine di migliorare l’utilizzo delle risorse, mentre in altre situazioni i tagli sono stati troppo violenti, con alcuni ospedali che hanno pagato di più il prezzo», ha spiegato ancora Sileri a proposito della revisione del decreto Lorenzin. «La nuova revisione», ha aggiunto, «porterà a un ampliamento della rete assistenziale ospedaliera, ma ancor di più a un ampliamento della rete assistenziale territoriale, grazie anche al Piano nazionale di ripresa e resilienza. In questo modo sarà anche limitato il ricorso alle cure in ospedale alle sole patologie più gravi. Innovazione tecnologica, ammodernamento degli ospedali e personale saranno gli altri ingredienti di una rivoluzione nella sanità».
COMIZIO DELLA BIANCHI
Nel tardo pomeriggio erano in programma i comizi dei due candidati sindaci estrazione del centrodestra. La prima a parlare ai suoi elettori è stata Elisabetta Bianchi della lista “Direzione Sulmona”. E le prime frecciate velenose le ha lanciate proprio ai suoi ex compagni di partito accusandoli di aver fatto inciuci prima con i civici di Gerosolimo e poi con il centrosinistra. «Sapete tutti qual è la mia storia e qual è la mia estrazione e la mia coerenza politica», ha esordito Bianchi, «per cinque anni sono stata all’opposizione dell’amministrazione Casini facendo dure battaglie a favore del tribunale e del Punto nascita, portando alto il nome del centrodestra. Mai mi sarei aspettata di essere tradita e pugnalata dai miei compagni di viaggio. Pensavo che dimostrando lavoro, tenacia, abnegazione avrei potuto avere una possibilità di crescita e di evoluzione per dare di più alla cittadinanza, per dare di più al mio territorio. E invece no. C’era invece chi, subdolamente, tramava alle spalle, per ottenere quello strapuntino che probabilmente per tutta una vita non aveva mai potuto conseguire». Poi snocciola il programma pensato per la città, mettendo al primo posto la salvaguardia del tribunale, quindi sanità, ambiente e centro storico, per arrivare a una città che metta la persona al centro del sistema, «che significa catalizzare le risorse che arriveranno, al bisogno delle persone».
GLI ATTACCHI DI MASCI
Il comizio di Vittorio Masci, candidato sindaco espressione dei partiti del centrodestra, è stato invece un duro atto d’accusa nei confronti degli altri candidati sindaci e in particolare di Gerosolimo. Il solo Gianfranco Di Piero è uscito indenne dalla lunga lista di contestazioni rivolte prima alla Bianchi e poi al candidato dei civici: «Non mi sono arreso e non ho voluto lasciare la città nelle mani del sistema di potere che l’ha soffocata per cinque anni. I cittadini lo hanno capito, gli stessi cittadini che ci daranno la forza per far rinascer Sulmona».
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